Mussini, ddl Cirinnà “niente di meno quanto nel testo originale”

Maria Mussini, senatrice nel Gruppo Misto, sulle unioni civili “non accetterò nulla di meno di quanto è nel testo originale del ddl Cirinnà”. Stepchild adoption e adozioni gay.

Incontriamo la senatrice Maria Mussini al termine di una seduta in Senato dove per l’appunto si discuteva di unioni civili. Il ddl Cirinnà sta dividendo più che mai non solo la politica ma anche la cittadinanza. La senatrice, che avevamo già conosciuto durante la battaglia per l’ottenimento del c.d. divorzio breve, ora sostiene in toto la proposta della sua collega del Partito Democratico.

il ddl Cirinnà -spiega la Mussini- ha il grande pregio di essere il primo reale e concreto tentativo di fare questo salto così difficile, e cioè passare al riconoscimento delle unioni civili. E chiaro che, dal mio punto di vista, è frutto di una mediazione che lo rende per certi aspetti anche fragile, perché la via maestra sarebbe stata quella del matrimonio egualitario che non avrebbe creato quindi tutti quei problemi di aggiustamento in tema del diritto che in realtà in questo momento ci sono. Il Paese pare non sia pronto ad un passo così deciso, quindi bene venga che si cominci a realizzare nel concreto e nel diritto il primo passaggio

La senatrice Mussini, insegnante di latino e greco di Reggio Emilia, entrata in Senato con il MoVimento 5 Stelle e successivamente fuoriuscita per stabilizzarsi nel Gruppo Misto, sottolinea che

E’ chiaro che non accetterò nulla di meno di quello che c’è nel testo. Intanto si tratta di distinguere bene che cosa è il diritto al riconoscimento di un’affinità di coppia, dopo di che c’è il tema della famiglia.

Tra social, tivù e giornali c’è una grande confusione su cosa sia realmente la stepchild adoption, cerchiamo di fare ordine e chiarezza con l’aiuto della senatrice Maria Mussini

La stepchild adoption è la possibilità per il partner… di adottare il figlio naturale dell’altra parte dell’unione civile. Questo può significare tante cose -per aiutarci meglio a comprendere, la Mussini fa un esempio di una situazione reale- una persona ha avuto un matrimonio nella quale è nata una figlia; nella sua vita qualcosa è cambiato e oggi questa persona fa parte di una coppia con un’altra donna. C’è una bambina, questa bambina ha il diritto o no di essere curata e tutelata anche dalla seconda parte che diventa famiglia con la sua mamma naturale? Nel caso in cui esiste un padre è chiaro che esercita tutti i suoi diritti, ma nel caso in cui questo padre non esista, non sia mai esistito, non esista più o non l’abbia riconosciuta, questa bambina è destinata ad avere -dentro ad una famiglia fatta da due componenti- ad avere solo una mamma.

Oltre al diritto della bambina ad avere due figure genitoriali, c’è il dovere di queste di essere responsabili della piccola, questo pare essere un punto che troppo spesso sfugge a coloro che non solo non hanno chiaro il senso delle unioni civili e della stepchild adoption ma sopratutto sentono minacciata la “famiglia tradizionale” quando è oggetto di discussioni o tentativi di stravolgimenti.

Nel seguito dell’intervista altre interessanti considerazioni della senatrice Maria Mussini.

Qui il testo del c.d. ddl Cirinnà 

[youtube]https://youtu.be/DiGDteS168g[/youtube]

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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