Il patrimonio immobiliare regionale è stato l’oggetto di un’interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo Alpe nella seduta del 4 novembre 2015.

Richiamando la delibera della Giunta regionale del 30 ottobre scorso «finalizzata ad alienare numerosi immobili di proprietà regionale per la necessità di fare cassa», il Capogruppo Albert Chatrian ha lamentato «la mancata condivisione con la Commissione competente: in sede di discussione del bilancio regionale a dicembre 2014, il Consiglio Valle aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava l’Assessore al bilancio e la Commissione consiliare competente a elaborare, entro sei mesi, un concreto e fattivo piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare della Regione e un conseguente piano di dismissione al fine di condividere quale linea stabilire. Ancora una volta gli impegni assunti in Aula sono stati calpestati dalla Giunta: ci chiediamo se la frettolosa volontà di fare cassa e far quadrare il bilancio 2016 ne giustifichi il mancato rispetto.»

L’Assessore al bilancio e patrimonio, Ego Perron, ha risposto che «non si tratta del vecchio piano di dismissioni ma di un piano di alienazione e valorizzazione immobiliare che ha un approccio molto diverso dal passato. Nessuna fretta e nessuna improvvisazione: il lavoro per arrivare all’elaborazione della proposta è stato molto lungo e ha coinvolto le strutture e i Sindaci. Ho scritto a giugno alla Commissione competente manifestando la mia disponibilità a confrontarmi. Probabilmente gli impegni della Commissione non hanno consentito un confronto preventivo, quindi dopo aver aspettato per diversi mesi, ho portato il piano in Giunta. Ma questo è un falso problema, perché adesso possiamo avviare un confronto proficuo in Commissione volto a spiegare le valutazioni fatte dalla Giunta per arrivare a questo piano.»

Per il Capogruppo Chatrian si tratta di «argomenti pretestuosi: la toppa è peggio del buco. La fretta è sempre cattiva consigliera. È dal 2012 che il valore del patrimonio immobiliare cala, mentre la Giunta pensa di sanare con questa operazione un bilancio deficitario. Può andare bene la valorizzazione, ma è gravissimo che si vada a svendere i gioielli di famiglia senza aver sentito tutta la Commissione. Ci chiediamo chi sia il genio che l’ha consigliata

By SenzaBarcode Redazione

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