Nasce in America ma già da alcuni anni si sta facendo strada in Italia con un buon successo: il servizio di Self Storage come soluzione flessibile ed economica per risolvere i problemi di spazio di privati e aziende.

In casa come in ufficio, oggi la necessità di spazio extra è all’ordine del giorno. Il “deposito self-service”, un vero e proprio stile di vita nei paesi d’oltreoceano, rappresenta un modo comodo per far fronte alle esigenze più disparate.

Per i privati o le aziende che devono effettuare un trasloco, per le persone che hanno bisogno di un luogo in cui conservare tutti gli oggetti che non entrano più in casa, per gli appassionati di uno sport o un hobby che necessitano di un box in cui riporre la propria attrezzatura, per chi deve fare il cambio di stagione o posteggiare al sicuro la propria moto.
Ma anche per chi ha bisogno di una sede d’ufficio temporanea, di un luogo in cui archiviare documenti e materiali, di uno spazio da allestire per varie esigenze aziendali come lo stoccaggio di merci, la realizzazione di una sala per riunioni ed eventi o di uno showroom.

A seconda della specifica esigenza, privati e aziende possono affidarsi ad una ditta di Self Storage, scegliere il box delle dimensioni desiderate (da pochi metri a stanze intere) e pagare un canone di locazione per la durata stabilita.

Ogni affittuario acquisisce così il pieno controllo del proprio box, potendovi accedere in autonomia con un codice segreto in qualsiasi momento, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, sapendo che i suoi beni sono conservati nel totale rispetto della privacy, in un ambiente sempre pulito, e protetti da un sistema di videosorveglianza dotato di allarme.

I depositi fai da te di questo tipo possono essere la soluzione ottimale per chi ha bisogno di un magazzino tutto per sé, da gestire in completa autonomia con possibilità di cambiarne le dimensioni e la durata di affitto. Tutto ciò ad un costo certamente contenuto.

By SenzaBarcode Redazione

Siamo in giro dal 2012 per raccontare storie vere, libere da condizionamenti. Anche se l’associazione che ci ha fatto nascere ha chiuso nel 2019, la nostra voce è più viva che mai: informiamo su cronaca, politica, cultura, società attraverso un magazine online e una web radio sempre attiva. La WebRadio SenzaBarcode, online dal 14 ottobre 2019, è la nostra voce in più: rubriche, interviste, approfondimenti audio per chi vuole saperne di più. Non rappresentiamo schieramenti: raccontiamo da una prospettiva libera, aperta e pluralista. Il nostro obiettivo? Offrire informazione indipendente, guidata da passione e curiosità.

Cosa ne pensi?

error: Condividi, non copiare!