La caduta dei capelli non è affare solo maschile, come prevenirla

Siamo da sempre abituati al fatto che gli uomini diventano calvi e le donne imbiancano, ma non è sempre così, la caduta dei capelli è anche un “male” femminile ed ora si può prevenire.

Nell’immaginario collettivo c’è il nonno calvo e la nonna con una folta testa di capelli bianchi, Questo però, ormai sappiamo, non corrisponde sempre alla verità. La caduta dei capelli non solo non rispetta il genere, ma si fa beffa dell’età anagrafica. Sempre più spesso capita di incontrare donne con calvizie evidenti ed età decisamente non avanzata. La prevenzione è possibile anche rispetto alla caduta dei capelli.

Va fatto un primo distinguo tra perdita stagionale, caduta da stress e una vera e propria caduta di capelli in quanto patologia.

La perdita stagionale

Le causa non sono ancora note, ai tempi dei miei nonni dicevano che i capelli cadono insieme alle castagne e con lo sbocciare dei fiori, in effetti il periodo è quello dell’autunno da settembre a novembre e la primavera da aprile a maggio. Non c’è distinzione e colpisce democraticamente uomo e donna. Le spiegazioni individuate sino ad oggi dagli studiosi di tricologia, va dal fattore ereditario, la modifica delle ore di luce fin anche un fattore  psico-sociologico. Quello che è certo è che i capelli possiedono un loro ciclo di ricrescita e la perdita di capelli stagionale prevede un “rimpiazzo” degli stessi.

Caduta dei capelli da stress

Chi non è stressato alzi la mano, in questi ultimi anni la vita si è fatta sempre più frenetica e lo stress sembra diventare uno status symbol, ne soffre tutto il nostro essere. Dal collo ai piedi, come potrebbero non risentirne anche la testa con ciò che abbiamo sopra? Dalla caduta dei capelli al prurito del cuoio capelluto. Anche se non ci sono esami e risposte scientifiche che legano la perdita dei capelli allo stress noi sappiamo che le due cose sono spesso correlate.

Patologica caduta dei capelli

Poi c’è l’inarrestabile perdita di capelli, si può parlare di patologia solo quando la perdita è maggiore della rigenerazione degli stessi, per fortuna Cesareragazzi ha messo a punto un test per comprendere se si tratta di un problema momentaneo e fisiologico legato appunto a diversi fattori come l’ambiente, la stagionalità o lo stress oppure di una vera patologia. L’esame del capello è utile per prevenire la caduta dei capelli e fa un quadro completo delle cause, zone e trattamenti da attuare. Se non in presenza di soggetti sottoposti a terapie farmacologiche che hanno come effetto collaterale la perdita di capelli e accertato che non si tratta di caduta stagionale è possibile suddividere la caduta dei capelli in altre categorie. Una causa può essere l’alopecia, ad esempio, che può essere reversibile e momentanea, in casi non definitivi si parla di Telogen Effluvium. Come detto all’inizio anche le donne perdono i capelli, se nel genere maschile si parte solitamente dalla stempiatura e diradamento, nel genere femminile la caduta dei capelli è più frequente che il diradarsi cominci direttamente dal cuoio capelluto, la progressiva perdita del bulbo pilifero si chiama Telogen Defluvium.

E’ certamente un problema imbarazzante, specialmente per le donne, e spesso anche fastidioso e doloroso (vedi forti pruriti o alopecia) ma gestire la caduta dei capelli oggi si può, con la giusta prevenzione e il corretto trattamento.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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