Dipendenti ANCR, licenziati Multiservizi, in occupazione da 17 mesi

Occupano l’Assessorato all’Ambiente da 17 mesi ma per gli ex Urbe, dipendenti ANCR le promesse si sprecano, le amministrazioni passano ma la disoccupazione resta.

La loro vicenda parte da lontano, scoppia come una bomba nel 2009 tra le mani dell’allora sindaco Gianni Alemanno e cominciano le promesse, tanto che il 27 giugno “festeggeranno” 18 mesi di occupazione presso una sala dell’Assessorato all’Ambiente. Al piano superiore dove decine di ex dipendenti si alternano giorno e notte, dormono, cucinano, giocano a carte e vivono, sta l’assessore all’Ambiente Estella Marino. Nell’edificio che originariamente ospitava un mulino c’era l’ufficio del direttore del X Dipartimento del Comune di Roma, Gaetano Altamura. Di lui si trovano molte informazioni sull’ordinanza di Mafia Capitale 2, nello specifico “si osserva che il primo -Altamura ndr- è inserito in uno dei gangli dell’amministrazione comunale maggiormente permeato da Mafia Capitale: la struttura del X dipartimento Tutela Ambiente di Roma Capitale; è stato al vertice di Servizio Giardini del Comune medesimo, con incarico di dirigente del X dipartimento, struttura dalla quale soggetti economici riconducibili al gruppo Buzzi ricevevano affidamenti di lavori con procedure competitive e procedure non competitive“.

L’Assessorato è immerso in un parco sensazionale, finemente curato a ridosso delle Terme di Cracalla, qui si organizzano anche mostre e ricevimenti ed è possibile svolgere feste private, tanto i lavoratori che stanno occupando sono persone educate e non infastidiranno gli ospiti.

20090815_ancr_05Incontro Francesco e ci racconta l’antefatto: vengono “fatti fuori” dal mondo lavorativo ad agosto 2009, mentre erano dipendenti ANCR impiegati nell’istituto di vigilanza dell’URBE. L’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci è un ente pubblico, come tale riceve finanziamenti dal Ministero della Difesa e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Salgono sul Colosseo il 14 agosto, certi che sia un modo per essere notati, e infatti arriva la prima promessa di Alemanno che dopo circa 6 mesi firma un protocollo d’intesa: “prevedeva che a fronte dell’accettazione del licenziamento da parte della ANCR, l’ex sindaco Alemanno si impegnava a ricollocarci all’interno delle municipalizzate e controllate del Comune di Roma” chiarisce Francesco Cirilli “alcuni di noi sono stati ricollocati, chi in AMA e chi in Risorse Per Roma…”. Ma una parte dei dipendenti non è stata ricollocata, Alemanno perde le elezioni e a quelli che ancora aspettavano dice “siete stati sfortunati“, decisamente ingrata come affermazione, anche perché si domandano dove sia stata la sfortuna!Roma protesta guardie giurate arco di costantino - fotografo: benvegnù - guaitoli - lannutti

Nel 2013 è l’Arco di Costantino il palcoscenico della loro protesta, finito il rapporto con Multiservizi, ove alcuni avevano prestato servizio per 5 mesi addetti alla pulizia delle spiagge del litorale mentre altri erano addetti alla pulizia del verde della città. Nel video alcune foto dei loro interventi. Il sindaco in quell’anno è Ignazio Marino che si fa carico del problema ed è pronto con una nuova promessa, disse che “nell’arco di qualche giorno avrebbe risolto il problema” ci riferisce ancora Francesco, incontrano Estella Marino, assessore all’Ambiente e Luigi Nieri, vicesindaco e intascano altre promesse “che ci avrebbero  ricollocati con un lavoro interinale presso l’AMA”, l’ex dipendente continua “questo è successo nell’ottobre 2013. Avremmo dovuto iniziare a lavorare all’AMA nel gennaio 2014 e così non è stato. Avendo chiesto ripetutamente incontri con assessore e vicesindaco e visto che mancavano le risposte, abbiamo deciso di occupare l’Assessorato all’Ambiente” era il 27 gennaio 2014.

Roma non ha bisogno di essere ripulita e curata? Non ne abbiamo abbastanza di disoccupati a causa delle promesse della politica? Non è stata schiaffeggiata abbastanza la cittadinanza romana? C’è di più, Mafia Capitale colpisce al cuore il sistema di affidamento degli appalti alle coop di Salvatore Buzzi e soci, a farne le spese naturalmente i lavoratori che non hanno santi in Paradiso o parenti indagati per mafia, a loro resta l’occupazione degli assessorati. Come detto prima l’Assessorato è un luogo sorprendente, alberi, fontane, giardini spettacolari e serre ove vengono coltivate orchidee, probabilmente è per questo motivo che non si rendono conto delle emergenze romane riguardanti il verde Vivono fuori dalla realtà! Nel video con l’intervista completa a Francesco trovate le immagini dei “nostri” bidoni dell’immondizia e dei “loro” ambienti.

Speriamo che sindaco, vice sindaco e assessore la smettano di fare promesse e agiscano risolvendo, anche, questa situazione, perché loro sono gli Ex URBE, dipendenti ANCR, ma ci sono anche i licenziati Roma Multiservizi che da 8 mesi non percepiscono lo stipendio.

Mafia capitale, è ovvio, la stiamo pagando noi cittadini. SenzaBarcode non crede che andare avanti con questa amministrazione possa servire, come abbiamo scritto ieri, il Consiglio andrebbe sciolto, le corruzioni all’interno sono lampanti. Non ci interessa il colore politico di chi prenderà la fascia e l’onere di amministrare Roma, l’importante è che lo faccia con competenza e onestà.

Siamo altresì convinti che nessuno degli eventuali condannati debba mai più essere un candidato per la politica, di certo noi useremo le nostre forze per raccontare e ricordare sempre con chi abbiamo a che fare.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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