A Sant’Antonio sciopero della Polizia Municipale di Piacenza

Riceviamo e pubblichiamo dichiarazione di sciopero della Polizia Municipale di Piacenza, sindacato DICCAP_SULPL

Dal momento che, dopo più di un anno di vane trattative, di stato di agitazione, di banchetti in centro storico, tutte le richieste di seguito riportate:

1) La mancata applicazione dell’art. 24 c.2 del CCNL del 14.09.2000, quindi negazione del riposo compensativo per il festivo infrasettimanale lavorato;
2) ridefinizione degli standard della Polizza infortunio per gli Operatori della PM;
3) revisione del protocollo medico/sanitario della PM;
4) Commissione Medica di Verifica per effettuare una revisione dei certificati medici;
5) equa distribuzione di turni/servizi e straordinari;
6) necessità di normare le missioni/trasferte degli Operatori di PM;
7) pubblicazione sul sito intranet del Comune entro il 31.05.2015 delle valutazioni individuali di tutti i dipendenti comunali del Comune di Piacenza, nel rispetto di quanto previsto dal DLgs n.33/2013 riguardo agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni, nonché in applicazione di quanto previsto dal CDI sottoscritto in data 19.12.2014 da Cgil-Cisl-Uil (non da noi!);
8) La volontà dell’Amministrazione di voler disattendere all’accordo delle 35 ore siglato da tutte le OO.SS. nell’anno 2009, con la riduzione di 3 gg di riposo compensativo;

Sono rimaste ad oggi inascoltate o al massimo hanno ricevuto risposte parziali e molto approssimative, e considerato che l’Amministrazione continua a negare diritti ai Lavoratori della Polizia Municipale di Piacenza, la scrivente Segreteria DICCAP_SULPL, Sindacato di categoria maggiormente rappresentativo a livello nazionale e locale, nel rispetto di quanto richiesto dai lavoratori durante l’Assemblea del 17 maggio da noi indetta, che ha riunito il Corpo intorno all’idea comune di Una polizia municipale efficiente e che chiede solo le stesse tutele che spettano a chi svolge il medesimo lavoro, proclama lo sciopero di 24 ore per la festività del santo patrono Sant’Antonino, dalle ore 18 del 3 luglio alle ore 18 del 4 luglio 2015. In quanto sindacato di categoria, nostro dovere è tutelare i lavoratori e la loro dignità, troppe volte calpestata da un’Amministrazione che ormai da circa due anni fa solo finta di ascoltarci, senza mai addivenire a soluzioni concrete (pur tuttavia, qualche O.S. ancora crede nell’efficacia della mediazione e nella costruzione di percorsi immaginari; noi e i lavoratori no!); è palese che il suo unico intento è quello di far trascorrere il tempo, probabilmente nella speranza di passare il fardello della Polizia Municipale ai suoi successori.

Troppo comodo, ma il DICCAP_SULPL non lo permetterà; faremo tutto quanto è in nostro potere per impedire che i nostri Amministratori, in modo velato, continuino ad intimorirci e a sottrarci quanto ci spetta per Legge; e non permetteremo neanche che nessuno di loro, in vista dello sciopero provi ad appellarsi al buon senso degli operatori della Municipale per far rientrare la protesta al fine di non arrecare disagio alla cittadinanza, oppure a sostenere che il Corpo della Polizia Municipale di Piacenza è un gruppo di irresponsabili, perchè non è così. Se buon senso e senso di responsabilità sono mancati, la carenza è ravvisabile solo ed esclusivamente da parte dell’Amministrazione, che si assumerà la responsabilità di tutto ciò che accadrà il 4 luglio. I nostri Amministratori hanno fatto sempre leva sul nostro senso del dovere, sul nostro attaccamento alla divisa, per far fronte a tutte le emergenze. Ora basta, la corda si è spezzata. Chiediamo ai nostri cittadini di stare dalla nostra parte; se lottiamo è anche per loro, per rispondere alla loro giusta ed incessante richiesta di sicurezza; chiediamo infatti, tra le altre cose, di implementare il personale in servizio esterno e di potenziare l’organico (da qui la nostra richiesta di revisionare i certificati medici; pensate inoltre che delle 15 nuove assunzioni tanto sbandierate dall’Amministrazione, dei 5 in mobilità del 2014, ad oggi ne è arrivato solo uno, e dei 5 del 2015, nulla c’è all’orizzonte).

Noi siamo dalla parte dei cittadini e loro saranno dalla nostra, ne siamo certi! noi non vogliamo essere il bancomat del Comune, la nostra professionalità deve essere utilizzata per produrre sicurezza tangibile, per consentire loro di riappropriarsi della loro città. Il DICCAP_SULPL e i lavoratori, questa volta, di passi indietro non ne faranno; e se gli Agenti dovessero essere precettati dal Prefetto, per noi sarebbe comunque una vittoria, perchè significherebbe che ritiene la Polizia Municipale indispensabile!

SenzaBarcode Redazione

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