Nella seduta del 20 maggio 2015, il gruppo PD-Sinistra VdA, con un’interrogazione, ha voluto approfondire il procedimento per l’approvvigionamento degli alimenti da parte dei circa 400 valdostani celiaci.

In particolare, in un’ottica di semplificazione, i Consiglieri hanno chiesto se sia possibile prevedere l’acquisto dei prodotti per celiaci anche al di fuori delle farmacie, tramite il tesserino di esenzione, nonché se si possa attuare un sistema di approvvigionamento più snello, dal punto di vista burocratico, che vada a favore sia dell’utente celiaco sia dei medici.

L’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Antonio Fosson, ha riferito: «Il punto di partenza è la legge nazionale 125/2005 che prevede la distribuzione gratuita di cibi senza glutine ai malati di celiachia. In Valle d’Aosta è vigente la delibera del 2011, che fissa il tetto mensile di spesa di 142,23 euro: è la somma più alta d’Italia e non è nostra intenzione rivederla. In merito alla distribuzione, la scelta della ricetta medica mensile e dell’acquisto in farmacia è stata fatta per permettere la tracciabilità ed evitare gli abusi. E’ un sistema che garantisce la correttezza e ha comunque soddisfatto i pazienti, ma ciò non toglie che sia possibile trovare nuove soluzioni, che siano semplificate senza però demolire un meccanismo che per la nostra realtà ha sempre lavorato bene. Allo studio c’è l’eventualità di utilizzare un sistema sicuro e tracciabile già in uso in Umbria. Non va però dimenticato l’aspetto della sostenibilità

La Consigliera Carmela Fontana ha quindi evidenziato: «Mi è stato riferito che la problematica sia stata rappresentata diverse volte, ma apprezzo la disponibilità ad affrontare le criticità. È importante che si cerchi di creare meno disagi ai malati, ma anche sollevare da incombenze i medici, senza per questo pregiudicare la tracciabilità. Inoltre, è importante che i pazienti possano approvvigionarsi non solo nelle farmacie, ma anche nei negozi che vendono prodotti senza glutine.»

By SenzaBarcode Redazione

Siamo in giro dal 2012 per raccontare storie vere, libere da condizionamenti. Anche se l’associazione che ci ha fatto nascere ha chiuso nel 2019, la nostra voce è più viva che mai: informiamo su cronaca, politica, cultura, società attraverso un magazine online e una web radio sempre attiva. La WebRadio SenzaBarcode, online dal 14 ottobre 2019, è la nostra voce in più: rubriche, interviste, approfondimenti audio per chi vuole saperne di più. Non rappresentiamo schieramenti: raccontiamo da una prospettiva libera, aperta e pluralista. Il nostro obiettivo? Offrire informazione indipendente, guidata da passione e curiosità.

Cosa ne pensi?

error: Condividi, non copiare!