Manutenzione, cura e trasporto del pianoforte

Il pianoforte è notoriamente uno degli strumenti musicali più affascinanti al mondo: elegante e sinuoso, raffinato e sobrio, in grado di emettere suoni soavi e allo stesso tempo decisi, capace di trasmettere emozioni.

Tuttavia, dietro a questa versatilità, il pianoforte nasconde una grande fragilità: è infatti uno degli strumenti musicali più complessi e per questo anche uno dei più fragili e delicati. Per questa ragione, il pianoforte necessita di una grande attenzione non solo nel trasporto da un luogo all’altro, per il quale è indispensabile affidarsi ad un’azienda che sia in grado di provvedere al trasloco di strumenti musicali, ma anche nella manutenzione ordinaria. Per capire come prendersi cura di un pianoforte durante e dopo un trasloco, abbiamo chiesto ad una ditta di traslochi specializzata anche nel trasporto di pianoforti, che ci ha fornito una serie di indicazioni preziose da tenere sempre in considerazione.

“Uno degli aspetti cui fare particolare attenzione nella cura ordinaria di un pianoforte – ha spiegato Roberto Boschi della Boschitraslochiverbania.it – è la distanza dalle finestre, dai termosifoni o da spifferi. Lo strumento infatti dovrebbe essere posizionato lontano dalla luce solare diretta, da fonti di calore come i termosifoni e lontano dall’umidità. Questi fattori potrebbero danneggiare il rivestimento in legno e le parti interne, molto sensibili anche ai cambi repentini di temperatura”.

Un altro aspetto molto importante è la ventilazione, che dovrebbe essere sempre garantita; pertanto la posizione migliore per il pianoforte è proprio in mezzo alla stanza, oppure contro un muro che separa due stanze (mai appoggiato ad un muro che da verso l’esterno dello stabile). Possibilmente, per evitare umidità e correnti fredde, è opportuno evitare di posizionarlo in un ambiente situato sotto al piano stradale.

Un’altra precauzione importante è di evitare di poggiare oggetti (anche quelli leggerissimi come un quotidiano o una rivista) sulla superficie del pianoforte, perché qualsiasi oggetto – specie se pesante – potrebbe modificare le vibrazioni e cambiare quindi il suono emesso. Per non parlare poi degli oggetti pericolosi, come un vaso di fiori: qualora il contenitore dovesse rovesciarsi e l’acqua penetrare all’interno dei tasti, si provocherebbe il pericoloso arrugginimento delle parti metalliche interne.

Infine, l’ultimo consiglio riguarda la pulizia quotidiana della tastiera, che dovrebbe essere tenuta sempre lontana dalla polvere e dalla sporcizia. Per pulire i tasti dalla polvere e dagli umori delle dita basta un panno morbido e asciutto: mai usare detersivi aggressivi o sostanze chimiche, perché potrebbero danneggiare la superficie dei tasti. Qualora la tastiera fosse molto sporca, è sufficiente detergerla immergendo un panno in un liquido di acqua e sapone, strizzarlo molto bene e passarlo delicatamente sui tasti.

In ogni caso, è consigliabile suonare sempre con le mani pulite e chiudere la ribalta del pianoforte dopo aver suonato.

SenzaBarcode Redazione

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