Da Farmacap a Zètema analisi drammatica lavoratori a rischio

Conferenza stampa per USI. Bilancio di scelte contro i lavoratori, Zètema, Farmacap, Biblioteche di Roma, Multiservizi, 29 giugno e rischi annunciati.

Organizzata dal sindacato USI – Unione Sindacale Italiana – alla presenza dei rappresentanti delle varie società partecipate, si è tenuta in via delle Vergini una conferenza stampa del sapore amaro. Un’analisi dettagliata della situazione politico/lavorativa di alcune delle società nelle condizioni più drammatiche. Il dramma è tutto, ovviamente, nella gestione dei lavoratori. Licenziamenti scattati da diversi mesi -settembre 2014- per i lavoratori del verde in Roma Multiservizi. Augusto Fantini recentemente ci ha aiutati a fare un quadro dettagliato della situazione attuale.

C’è poi la delibera di Giunta  4766 del 30 dicembre 2014 -fornita dall’USI- che prevede lo scioglimento dell’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali -ISBCC– la liquidazione di FARMACAP con la dismissione conseguente di tutti i servizi, interventi che colpiranno altre aziende, vedi Zètema, che avranno come effetto, ad esempio, modifiche allo Statuto e tagli per 800.000 euro per Incontragiovani già Informagiovani, e circa 4 milioni di euro in occasione del collegato rinnovo del Contratto di Servizio CdS, oltre 900 dipendenti totali.

A quanto pare la presunta razionalizzazione ed efficienza di spesa non è stata verificata e molte domande non hanno avuto risposta. Ad intervenire su ISBCC e salario accessorio è Giorgio Salerno RSU dell’USI, dipendente di Roma Capitale e, come lui stesso si definisce, bibliotecario di periferia il quale ci spiega anche il funzionamento del “sistema Zètema” ossia, si ricevono tanti soldi per il servizio quanti ne servono per pagare i lavoratori, se si percepisce meno denaro si impiegherà meno personale. Ma dove saranno impiegati i dipendenti “in esubero”? Vanno a casa. Continua Salerno “l’assessora -Marinelli- si è guardata bene dal dire: uno, manteniamo lo stesso importo” e non avrebbe mai potuto affermarlo altrimenti “la giustificazione di risparmiare cascava. Oppure avrebbe potuto dire: sì, intendiamo ridurre il finanziamento e il contratto di servizio a Zètema, ma mettiamo la clausola di salvaguardia. Cioè, come sempre dice il sindaco, non solo non si toccano gli stipendi ai dipendenti, ma tanto meno si toccano i posti di lavoro. Due bugie! E mi piacerebbe dirlo alla trattativa centrale anche al vice sindaco Nieri“!

Salerno fa un’analisi a mio avviso perfetta  e dettagliata della situazione dei dipendenti capitolini e dei tagli al salario accessorio, vi consiglio di vedere attentamente il video a fondo articolo!

Enzo Salviti, RSA FARMACAP, ci aiuta a comprendere la situazione delle 44 farmacie comunali. Ricordo che intervistammo dei lavoratori nella primavera 2014, farmacisti ma anche maestre e addetti ai nidi, ci raccontarono la vicenda con le gravissime accuse che Ignazio Marino mosse nei loro confronti, indicandoli come causa del grave buco di bilancio in quanto “ladri” di Viagra e altri farmaci. Salviti dice “sappiamo che ci sono acquirenti privati che premono per la vendita del patrimonio pubblico dell’azienda che è pari, a Roma, al 10% del settore farmaceutico e quindi con una percentuale tale che può incidere anche come regolatore di mercato”

Serenetta Monti RSU USI all’interno di Zètema, già diverse volte ospite di SenzaBarcode, usa termini inequivocabili “macelleria sociale” per definire una mattanza di lavoratori. La Monti fa una prima analisi parlando del piano di rientro “abbiamo detto sin da subito che sarebbe stato un commissariamento effettivo della città di Roma. Questo perché dal Governo centrale veniva insediata in Campidoglio il ministro Madia, semplicemente per dare le direttive su quello che doveva fare il sindaco per conto proprio, cioè come ristrutturare una città che sta andando allo sfacelo. Il problema delle direttive del Governo centrale sono, appunto, quelle che si sono tramutate in macelleria sociale”

USI promette di combattere per FARMACAP, Zètema, 29 Giugno e le altre, promette di stare accanto ai lavoratori perché scritto nel DNA del sindacato che, come afferma Giuseppe Martelli “sono circa 40mila lavoratori che rischiano, con questo nuovo modello di città, che questa Giunta Marino sta imponendo a tutti senza che nessuno capisca quasi niente perché in Consiglio Comunale non sanno manco cosa votano, ed è una dimostrazione quando abbiamo chiesto noi il bilancio che era già stato approvato in Giunta, nessuno dei consiglieri ne era a conoscenza.” E conclude “a Roma ci siamo battuti perché venga fatto un repulisti generale, purtroppo mi sembra che stiamo passando ad un repulisti in negativo”

La visione del video -ridotto a soli 10 minuti- fornisce le linee della conferenza stampa e la modalità con cui sono stati trattati i temi.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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