Svolta nella lotta all’Ebola

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): “la lotta all’Ebola è ad un punto di svolta”.

L‘Organizzazione Mondiale della Sanità, in recenti interventi, ha annunciato che ormai la lotta all’Ebola è ad “un punto di svolta” , dalle stime effettuate dall’ente risulta che il numero di nuovi casi nei tre Paesi dell’Africa più colpiti – Liberia, Guinea e Sierra Leone – è drasticamente diminuito, come ha sostenuto il direttore generale dell’OMS, Dr Christopher Dye:

Avrei identificato il punto di svolta, come l’inizio del declino, prima in Liberia e poi in Sierra Leone e la Guinea. Ora l’incidenza sta andando chiaramente diminuendo in tutti e tre i paesi.

La scorsa settimana in Liberia, dove dallo scoppio dell’emergenza iniziata nel 2013 i casi di contagio sono stati oltre i 9.000, sono stati rilevati solo otto nuovi casi, un numero notevolmente più basso rispetto ai 509 che i medici registravano ogni settimana nel periodo di maggiore diffusione del virus.

Mentre in Sierra Leone, dove settimanalmente 748 nuovi infetti inondavano gli ospedali, decisamente poco attrezzati a far fronte ad una tale crisi, i numeri sono stabili. La storia è simile in Guinea, dove, alla fine dello scorso anno, si contavano 292 nuovi casi ogni settimana.

L’emergenza in breve tempo ha raggiunto un’ampia portata, concentrandosi in Africa ma allarmando il mondo intero. L’Ebola ha ucciso complessivamente quasi 8.700 persone e infettato oltre 20.000,  divenendo di diritto una delle più grandi emergenze sanitarie nella storia recente.

Tuttavia gli esperti della OMS non reputano ancora opportuno dichiarare superata la crisi. Il rischio di reinfezione in queste zone è ancora molto alto ed è fondamentale identificare le persone che possono essere venute a contatto con persone infette e procedere ad adottare le necessarie misure di sicurezza. Anche un solo caso  può ri-infettare queste aree, dove il virus è stato apparentemente debellato.

Clelia Tesone

E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Una delle più belle citazioni di Paul Valery per molti, come me, che crescono tramite una pagina, che sia letta, scritta o studiata.

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