TuttiACasa, rifacciamo Roma dal primo Sampietrino!

TuttiACasa, l’hashtag riferito ai membri dell’Amministrazione Capitolina. Tutti innocenti fino a prova contraria, ma non a guidare la Capitale d’Italia

Nel caso Mafia Capitale sono coinvolti proprio tutti, da destra a sinistra, quelli di sopra e di sotto e quelli della terra di mezzo, come diceva Carminati. Non coinvolti ci siamo noi, i cittadini, i romani che pagano anche questa presunta schifezza. Le passate amministrazioni vengono accusate di essere impastate con la mafia e la corruzione, alcuni membri di questa Amministrazione sono indagati allo stesso modo. Come si diceva nel precedente articolo il Campidoglio ha perso credibilità e probabilmente la cosa migliore sarebbe scioglierlo immediatamente.

Un twitter a @senzabarcode dice “la soluzione sono almeno 2 anni di commissariamento, serio”, potrebbe essere una soluzione, solo se nessuno dei membri di questa e passate Amministrazioni capitoline mettesse piede a Palazzo Senatorio, nei posti di potere, nelle municipalizzate… A patto che nessuno degli uomini piazzati nelle postazioni strategiche da Marino, Alemanno, Rutelli, Veltroni e magari altri 5 dietro di loro, avessero potere decisionale su questa città, fossero banditi da qualsiasi ruolo istituzionale, amministrativo, gestionale… insomma, neppure ad incollare manifesti.

Uno scenario simile non lo vedo affatto attuabile purtroppo e il TuttiACasa sembra essere una proposta a metà, e dopo? Se casca tutto questo castello di carte, e proprio non vedo come potrebbe restare in piedi, da dove si ricomincia? Ma che forse – fatemi scivolare nella fantapolitica – questa maxiretata non è altro che il grimaldello per “aprire” il Campidoglio? L’attuale Sindaco non risulta indagato e noi di SenzaBarcode, nonostante ci siamo da sempre palesati contrari a molti suo atteggiamenti e decisioni, siamo assolutamente sicuri che Ignazio Marino non vi sia coinvolto. Ma ha nominato lui alcuni degli attuali indagati, il il responsabile della Direzione Trasparenza del Campidoglio, Italo Walter Politano per dirne uno su altri. Questo non lo rende complice, assolutamente, ma forse non abbastanza acculato nella nomina anche se imposta dalla perfida politica romana.

Coratti e Ozzimo si son da subito dimessi, in ogni caso onore alla decisione di non trascinare il Campidoglio nella loro vicenda “personale”. Ma il TuttiACasa non può valere solo per loro. Non deve valere solo per loro perché altrimenti le voci che bisbigliano “ecco il rimpasto che non voleva fare il sindaco” potrebbero sembrare vere e non solo chiacchiere… Un sindaco che rispetta la sua città ed i suoi concittadini ha il dovere morale di farli guidare e tutelare da gente onesta – come lui per altro – e quindi dovrebbe fare in modo di sciogliere questa Amministrazione e riportarci al voto, candidarsi e battersi per vincere le elezioni!

Una domanda però m’è sorta spontanea… se il sospetto di implicazioni mafiose si è avuto nelle precedenti e nell’attuale Amministrazione, cosa c’è di “buono” e cosa di “marcio” a Roma? Salviamo i Sampietrini almeno, gli altri TuttiACasa.

 

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: