Gli universi paralleli potrebbero esistere realmente. Ecco perché

Lo dice uno studio pubblicato sul Physical Review X, il quale ipotizza l’esistenza di numerosi universi paralleli.

La teoria degli universi paralleli è stata d’ispirazione a numerose opere d’immaginazione, tra telefilm, film e cartoni animati; in realtà gli studi hanno portato alla formulazione di diverse teorie atte ad ipotizzare realmente l’esistenza di più mondi in parallelo con il nostro, coinvolgendo diversi fenomeni che metterebbero in gioco anche la teoria della fisica quantistica.

Secondo uno studio pubblicato sul prestigioso Physical Review X gli universi paralleli non solo esistono, ma riescono addirittura ad interagire tra di loro in una sorta di continua “lotta”, fatta di forze d’attrazione e repulsione; la collisione tra questi numerosi mondi (addirittura enumerati in 41 unità) spiegherebbe quindi la nascita dei fenomeni quantistici.

Il mondo della fisica quantistica è stato teorizzato nel XX secolo, e comprende la presenza di minuscole particelle subatomiche capaci di trovarsi contemporaneamente in luoghi diversi, in una sorta di “ubiquità particellare”. Ovviamente l’applicazione di tale teoria nel mondo macroscopico ha portato e dei clamorosi paradossi, tra cui quello celebre del gatto di Schrödinger: secondo la meccanica quantistica, infatti, se viene posto l’animale all’interno di una scatola contenente un marchingegno letale per il felino, finché non si aprirà l’involucro il gatto potrà essere contemporaneamente vivo o morto, cosa ovviamente impossibile.

Tornando allo studio su mondi ed universi paralleli, la teoria avanzata su Physical Review X si basa su quella formulata nel 1957 dal matematico statunitense Hugh Everett III, denominata MWI (Many Worlds Interpretation, italianizzato in interpretazione a molti mondi): tale studio ipotizza che ogni evento può diramarsi in diversi rami dell’universo, senza la possibilità che gli stessi possano interagire tra di loro. Il modello presentato dal Professor Howard Wiseman e soci, invece, sviluppa le proprie fondamenta sul fatto che tali diramazioni non esistono, e che invece sussistano numerose forze parallele che si attraggono e respingono attraverso questi 41 mondi paralleli.

Uno studio che richiede ancora ulteriori approfondimenti, ma che si sta incanalando verso sviluppi teorici sempre più affascinanti.

Foto: themindunleashed.org

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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