DICCAP, accordo al Tribunale del lavoro Ignazio Marino paga

Statuto dei lavoratori, Repressione della condotta antisindacale. Riconoscimento al DICCAP, intervista a Stefano Giannini coordinatore romano all’uscita del Tribunale del Lavoro.

Lo avevano annunciato ad agosto quando è accaduto il fatto, ossia quando il sindaco Ignazio Marino ha adottato un comportamento antisindacale verso tutti i lavoratori rappresentati da DICCAP, e ieri 28 ottobre 2014 al Tribunale del Lavoro di Roma è stato trovato l’accordo. Pagamento di tutte le spese legali a carico dell’imputato ed obbligo di integrare il DICCAP nelle convocazioni sindacali. Si è andati in tribunale per ottenere esattamente quello che spetta di diritto ad ogni lavoratore e alle sigle sindacali.

L’articolo 28 cita ” Qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l’esercizio della libertà e della attività sindacale nonché del diritto di sciopero, su ricorso degli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse, il pretore del luogo ove è posto in essere il comportamento denunziato, nei due giorni successivi, convocate le parti ed assunte sommarie informazioni, qualora ritenga sussistente la violazione di cui al presente comma, ordina al datore di lavoro, con decreto motivato ed immediatamente esecutivo, la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione degli effetti. ” ed è stato esattamente così.

Il DICCAP continuerà, adesso più che mai, a difendere gli interessi dei lavoratori che rappresenta e il sindaco Ignazio Marino non potrà più elevarsi al di sopra dello statuto dei lavoratoriLEGGE 20maggio1970 n300 Statuto dei lavoratori –

Vi lascio alla breve ma chiarissima intervista a Stefano Giannini coordinatore romano del DICAPP, nel video riconoscerete anche Romolo Bonarota segretario aggiunto SULP – e vi invito ad una riflessione: chi pagherà la somma, per altro modesta, dovuta per le spese legali che il  DICCAP ha dovuto affrontare per ottenere quello che è un sacrosanto diritto? Il Campidoglio, quindi noi cittadini, compresi gli stessi lavoratori che hanno subito la condotta antisindacale tenuta dal sindaco.

Sogno un mondo dove chi sbaglia paga dove, ad esempio, alla segreteria del DICCAP si presenterà un giorno Ignazio Marino con il suo personale libretto d’assegni, ne staccherà uno, lo firmerà col suo nome e chiederà scusa.

Tanto con il suo stipendio può permetterselo, più degli stessi lavoratori che hanno dovuto ricorrere al tribunale del lavoro.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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