Farmacap SPA, proprietario il Campidoglio, l’inganno continua

Il futuro della Farmacap è una SPA, proprietario al 100% il Campidoglio. Dichiarazioni del M5S e Serenetta Monti dell’USI

Quando è arrivato il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle Roma ho avuto un conato, perché io ero insieme ai lavoratori Farmacap in Campidoglio, un pomeriggio incontrai un gruppo e si misero a parlare, mi raccontarono come stavano vivendo questa gravissima situazione, dal doppio bilancio alle bugie. Mi parlavano quasi a mezza bocca, la paura che la Farmacap fosse venduta ai privati, o peggio che diventasse una SPA per poi essere smembrata e divisa a pezzi. L’intervista è del 23 luglio 2014 – Farmacap, ennesimo sfregio a Roma – e parlai con Giampaolo Rosato delegato CGIL.

Oggi il M5S Roma, per mezzo della portavoce Virginia Raggi rilascia questa dichiarazione

“Ancora una volta questa maggioranza prende in giro i cittadini e i dipendenti Farmacap in quanto l’art. 115 del Testo Unico degli Enti Locali prevede che le Aziende speciali trasformate in Società per azioni possono rimanere a integrale partecipazione pubblica per un periodo “comunque non superiore a due anni”. In altri termini, è chiaro che indipendentemente da quale sarà l’andamento della gestione economica con l’attuale Sovrintendente (il cui incarico, peraltro, è stato prorogato sine die, in evidente contrasto conto Statuto di Farmacap medesimo) la legge impone che tra due anni si apra all’ingresso dei privati. Ci auguriamo solo che l’Azienda, a quell’epoca la Società, non venga spacchettata in good company e bad company, come d’uso in questi ultimi tempi, garantendo ai privati new comers gli ingenti guadagli delle farmacie e lasciando in capo all’Amministrazione le spese.”

Subito ho interpellato Serenetta Monti, per una dichiarazione:

Abbiamo letto notizie in merito a conferma di “trasformazione” in SPA dell’Azienda Speciale Farmacap. Da sempre l’USI Unione Sindacale Italiana si é espressa contro tale ipotesi di trasformazione in SPA perché siamo consapevoli che si tratti del primo passo verso la svendita del patrimonio delle 44 farmacie Comunali, consentendo, inoltre (per obbligo previsto dallo Statuto degli Enti Locali) l’ingresso di privati nell’arco di due anni. In questi anni le nostre battaglie a difesa di Farmacap, in quanto bene comune, hanno visto più volte anche l’appoggio di Consiglieri Capitolini delle diverse forze politiche, sia della maggioranza che dell’opposizione. Ci stupisce, quindi, che ora si lascerá che tale trasformazione avvenga, prima che siano state fatte le dovute verifiche su anomalie riscontrate nei bilanci approvati relativi le ultime annualitá.

Anomalie talvolta macroscopiche – come la redazione di un doppio bilancio dai numeri molto diversi – denunciate anche durante l’incontro della settimana scorsa, ottenuto da una delegazione della Rete Municipalizzate Roma con la Segreteria dell’Assessore al Lavoro Daniele Ozzimo. Auspichiamo, quindi, venga congelata tale ipotesi e riaperti i tavoli di confronto che consentano anche il riavvio di servizi essenziali come il Telesoccorso e la Teleassistenza. Sulle ipotesi da studiare per il rilancio di Farmacap, confermiamo la nostra disponibilitá a sederci insieme alle altre Organizzazioni Sindacali ed all’Amministrazione, per salvaguardare i posti di lavoro e ridare abbrivio ad attivitá essenziali e magari preveda anche nuovi servizi.

Naturalmente SenzaBarcode seguirà da vicino la situazione.

Sheyla Bobba

Sheyla Bobba, classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. Nello stesso anno, la collana editoriale SenzaBarcode prende una forma concreta, alla fine dell'anno successivo ha in catalogo 14 titoli, la collaborazione con CTL Editore diventa più solida e performante. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. Le presentazioni dei libri aumentano a dismisura: online e offline, interviste per la WebRadio, articoli, vere e proprie conferenze, convegni e dibattiti. Gli autori emergenti hanno ormai un ruolo di primissimo piano nelle mie attività. Nel 2022 chiudiamo l'Associazione culturale SenzaBarcode e SBS Comunicazione è diventato ormai una realtà affermata, riferimento di Autori emergenti. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.sbscomunicazione.it - www.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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