Divorzio breve espulso dal Decreto Legge sulla giustizia civile

Il divorzio breve viene espulso dal Decreto Legge sulla giustizia civile a causa di insofferenze governative: NCD si mette di traverso e blocca l’iter agevolato.

Ne abbiamo parlato in diretta su Radio Radicale con il senatore pentastellato Enrico Cappelletti, in studio, e la senatrice democrat Rosanna Filippin in collegamento telefonico, entrambi membri della commissione giustizia del Senato.

Alla fine il tentato blitz della commissione giustizia del Senato di inserire il Disegno di Legge all’interno del Decreto sulla giustizia per agevolarne l’iter e ridurre i tempi di approvazione -entro il 12 novembre- non è riuscito. Lo stop è arrivato dal Governo per un chiaro niet della componente NCD, sconfitti i proponenti Filippin del PD e Caliendo di F.I., ora si procede per la strada parlamentare normale.

Per entrare in vigore questa legge dovrà essere approvata dal Senato e, in caso Palazzo Madama apporti delle modifiche come ampiamente prevedibile, dalla Camera. Servirà più tempo, ma ormai nessuno si azzarda a fare previsioni: entro fine anno? Primi mesi del prossimo o in primavera? Non si sa, ma bisognerà fare maledettamente in fretta, perché non è escluso che si ponga fine prima alla legislatura mandando in malora tutto il lavoro di questi mesi, e quello degli anni precedenti. E mentre il Decreto Legge che dovrà smaltire l’arretrato civile incassa la fiducia al Senato introducendo la negoziazione assistita per separati e divorziati (vedi articolo della senatrice Filippin), il divorzio breve ancora una volta rischia di travolgere chi lo porta avanti: fu così l’ultima volta per l’on. Maurizio Paniz e prima di lui per Massimo Brutti ed Elena Montecchi.

Come la maledizione di Tutankhamon brucia chi lo tocca? Anche l’on. Moretti con le sue dichiarazione pungenti sulla velocità del Senato ha ricevuto la sua dose di maledizione, ma forse se l’è cercata, tanto che ora i senatori cinque stelle ne chiedono addirittura le dimissioni.

Una cosa è certa: la registrazione della puntata di martedì merita la dovuta attenzione, va ascoltata dall’inizio alla fine, uno spaccato vero della politica italiana.

Ascolta la trasmissione

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno…

13 pensieri riguardo “Divorzio breve espulso dal Decreto Legge sulla giustizia civile

  • 29 Ottobre 2014 in 14:50
    Permalink

    PAGLIACCI, SERVI.
    NCD = CLERICALI SERVI DI CLERICALI.
    SE NON CI LIBERIAMO DI QUESTI, SARA’ IMPOSSIBILE PROGREDIRE.
    COMUNQUE RENZI LI HA OBBEDITI.
    CI DOBBIAMO ANCORA FIDARE DI LUI?
    UNA COSA E’ CERTA: NON AVRA’ I MIEI VOTI E SPERO CHE ANCHE VOI CHE MI LEGGE FARTE LO STESSO.

  • 28 Ottobre 2014 in 20:34
    Permalink

    Il Senato ha rivendicato la titolarità della discussione e approvezione del ddl 1504/2014. La camera dei deputati ha licenziato il provvedimento, oggi GIACE al Senato per un veto di NCD.
    Presidente Renzi: ma non è prioritario l’ interesse dei CITTADINI? o comanda Giovanardi? Risolviamo i problemi delle persone…

  • 28 Ottobre 2014 in 20:22
    Permalink

    Quando si è in presenza di una omologa del tribunale per separazione consensuale, con tutto definito anche per quanto riguarda i figli maggiorenni ma studenti, per i quali è già previsto l’ accordo tra gli ex coniugi per il mantenimento, con la’ autorizzazione diei coniugi di vivere separati, per quale motivo bisogna aspettare 3 anni? Ci sono tutti i presupposti e nessuna possibilità di ripensamento. Andiamo a vivere a casa di Giovanardi? Presidente Renzi, Lei non ritiene di dover contrattare con i sindacati e io sono d’ accordo, ma cosa facciamo per i centnaia di migliaia di separat, uomini o donne che siano, per risolvere il problema dei tempi? La nostra vita dipende da Giovenardi? Credo che prima di tutto venga la vita dei cittadini!

  • 27 Ottobre 2014 in 17:33
    Permalink

    niente per loro per divorziare c Hanno abbastanzia soldi di andare a l estero ……son i soldi che prendono da noi alla fine spese dell avocati…che merda ……………fanno veramente sciffo …………………governo italiano= 00000000000000000000000000000000 NULLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLA

  • 27 Ottobre 2014 in 15:30
    Permalink

    Auguro a tutti coloro che hanno ostacolato e bloccato la riforma di trovarsi ad affrontare una separazione e le lungaggini burocratiche da terzo mondo (anche se in certi paesi sottosviluppati l’iter e’ decisamente piu’ breve). Auguro a quei buffoni di incontrare l’amore della loro vita e di volersi risposare nel piu’ breve tempo possibile. Solo cosi’ vivranno l’inferno. Solo cosi’ capiranno che hanno spezzato non solo il loro sogno, ma anche quello di centinaia di migliaia di italiani. Vergogna.

  • 27 Ottobre 2014 in 5:45
    Permalink

    ITALIA…” INCIVILE “……si sta tornando al passato ” OBBEDISCO ! ” AL GOVERNO DESPOTA ” Chi sono costoro che rivendicando un certo passato , agiscono di conseguenza, OBBLIGANDO UN POPOLO A SOTTOSTARE AI LORO PIACERI …..ECCO DOVE STA L’INCIVILTA’, mi rivolgo a Lei presidente NAPOLITANO e a Lei Presidente del Consiglio, si cerchi di emarginare estromettendone la presenza, coloro
    che AUTARCHICAMENTE, OBBLIGANO UN POPOLO ALL’OBBEDIENZA IN UN CLASSICO STILE ” DITTATORIALE ” !
    IRRIDENDO UN MONDO INTERO ! SIAMO RELEGATI AL FANALINO DI CODA …MANIFESTA .INCIVILTA’ …..!!
    IL POPOLO E’ SOVRANO,,,C’E’ NE RICODEREMO NEL VOTARE ! DI CHI SI ERGE PALADINO DELLA INCIVILTA’….!

    DIVORZIO BREVE,,???? CLASSICA BUFALA,,,si sta calpestando la DIGNITA’ DI UN POPOLO…….per far piacere all’INCIVILTA’ del SINGOLO….! MISTIFICANTE DA NON CREDERE….!

  • 26 Ottobre 2014 in 22:27
    Permalink

    Quattro mosche di merda che nessuno ha votato ( ncd del cazzo ) riescono ha bloccare una riforma importante. Ma chi cazzo siete e chi vi ha votato mangia pane a tradimento. Siete la rovina dell’Italia

  • 26 Ottobre 2014 in 21:09
    Permalink

    L abbiamo ascoltata e riascoltAta e siamo senza paRole

  • 26 Ottobre 2014 in 20:33
    Permalink

    ….le cariatidi che si sono opposte a questo provvedimento hanno dichiarato pubblicamente in TV che le coppie separate, più delle volte dopo tre anni direciproca convivenza con altre persone, potrebbero nuovamente mettersi insieme….Con quale stato d’animo? Con quali premesse?Con quale faccia ti presenti o si presenta una persona dopo tre anni vissuti con un’altro/a ? Qualcuno dovrebbe spiegare il realistico perchè di questi tre anni di attesa! Cosa ci fai con questi tre anni. Cosa ? Non per niente siamo il fanalino di coda dell’Europa.

  • 26 Ottobre 2014 in 19:00
    Permalink

    poi rimaniamo sbalorditi quando leggiamo sul giornale di ex mogli o mariti finiti ammazzati….la vera tragedia non siamo noi separati, ma chi ci governa…perché rivolgerci sempre all’estero e non dare a tutti la possibilità di “finirla ” velocemente con meno rabbia e dolore possibili!!!!

  • 26 Ottobre 2014 in 9:55
    Permalink

    E’ incredibile come un solo uomo possa tenere sotto scacco centinaia di migliaia di persone che aspettano questa riforma. Allearsi con questi personaggi è stata la peggiore cosa che potesse fare Matteo. Non ci sono parole …. !

  • 26 Ottobre 2014 in 0:28
    Permalink

    Che schifo. Questo è il governo italiano. Na merda.

  • 25 Ottobre 2014 in 20:47
    Permalink

    mi auguro che tutti coloro che hanno votato contro di finire nelle mani della giustizia ed essere bruciati come a tutti noi poveri ed impotenti separati

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: