PAE: Vergognosa e strumentale protesta. Cirinnà e AVCPP

Dal PAE una visione differente della protesta AVCPP, Cirinnà e le altre associazioni che stanno combattendo contro la 148

 

SenzaBarcode significa senza omologazioni. Ho ricevuto il comunicato che segue dal PAE – Partito Animalista Europeo – amici del sito che più volte sono stati nostri ospiti. Stefano Fuccelli lo intervistai durante la campagna elettorale delle amministrative: schierati contro Ignazio Marino da subito, i fatti hanno confermato i loro timori.

Simona Novi è una nuova amica di SenzaBarcode ed ho seguito personalmente la manifestazione del Pantheon e seguirò da vicino le prossime mosse – ad esempio il mail bombing e la protesta del 17 giugno. Ma ritengo sia corretto anche dare spazio ai “vecchi amici” che hanno opinione diversa: SenzaBarcode non è una testata giornalistica che vuole inculcare ai lettori una linea di pensiero socio/politica, ma ha la presunzione di essere un contenitore di informazioni, libera da “barcode” quindi, convinta che tutti continuerete ad apprezzare quella che per me è correttezza di informazione, di seguito il comunicato stampa del PAE. SenzaBarcode continuerà a dare spazio al contraddittorio. L’intervento che cita il PAE è stato da noi integralmente proposto, il video a fine articolo.

La senatrice PD Monica Cirinnà contro il sindaco di Roma: siete peggio dei fascisti. La vergognosa e strumentale protesta della AVCPP

 

“Pensavo che mai una giunta di centrosinistra potesse essere peggio di una giunta fascista ed invece non è così”. Con queste parole a margine della manifestazione animalista organizzata a Roma al Pantheon da alcune associazioni animaliste, AVCPP in primis, la senatrice del PD Monica Cirinnà si è scusata per avere invitato gli elettori a votare il candidato sindaco Ignazio Marino alle ultime amministrative.

La senatrice fa riferimento alla recente deliberazione della Giunta Capitolina n. 148 afferente la gestione e lavori di adeguamento delle strutture di accoglienza di cani e gatti e contesta l’Amministrazione che intende avviare tutte le azioni utili e necessarie a porre in essere l’attività di adeguamento dei quattro canili e delle due oasi feline di Roma Capitale agli standard sanitari e di sicurezza previsti dalla legge. Per le strutture classificate come “non adeguabili” è prevista la chiusura con la conseguente necessità di ricollocare un elevato numero di cani e gatti che potranno trovare temporaneamente ospitalità presso strutture private autorizzate e, a tal fine, convenzionate con il Comune di Roma.

“E’ un atto dovuto da parte del Comune viste le determinazione di adeguamento delle ASL alle normative vigenti per garantire il benessere agli animali, riscontriamo anche l’ingiunzione di chiusura della RMC riferita alla struttura denominata ex Poverello. Ma la vera motivazione della presa di posizione e della risposta con acrimonia della senatrice Cirinnà sta nel fatto che è a serio rischio la gestione dei canili comunali affidata da sempre alla AVCPP, associazione imposta dalla medesima senatrice da circa vent’anni.” – Dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – “E’ bene ricordare che il canile comunale La Muratella che ospita il doppio di cani che potrebbe e dovrebbe detenere, è gestito dall’ AVCPP Associazione Volontari Canile Porta Portese dove circa 120 lavoratori percepiscono compensi fino a 3.000 euro mensili ( la presidentessa Novi nega ci siano dirigenti e quadri organici usando eufemismi volti a nascondere la verità scomoda ma di fatto incassa gli ingenti emolumenti ) e che ripartisce circa l’80% degli oltre 4,2 milioni di euro annui per: Spese di gestione, costo del personale, costo per la gestione del personale, costi per la sicurezza dei lavoratori, costi per consulenze legali e fondo vertenze lavoratori; mentre soltanto il 10% per il mantenimento degli animali , che continuano a morire con grandi sofferenze.

Associazione insediata per chiamata diretta senza gara d’appalto e concorso pubblico ad evidenziare le gravi irregolarità visto che utilizza fondi pubblici che provengono dalle tasche dei contribuenti romani e che percepisce circa 14 euro al giorno ad animale detenuto contro una media di circa 4 euro di tutti gli altri canili. Inoltre ci chiediamo come la Novi non riesca a gestire i circa 1000 cani detenuti avvalendosi esclusivamente dell’impegno di trecento volontari, come lei stessa sostiene. Ma poi, dal profilo etico, dove è la credibilità della Cirinnà e della Novi che si definiscono animaliste ed hanno sostenuto il vivisettore Ignazio Marino alle amministrative capitoline ?

Il vero animalista non potrà mai condividere alcunché con un vivisettore né tantomeno sostenerlo e giustificarlo. Solo adesso, visti svanire i milionari finanziamenti pubblici destinati, ripeto, per l’80% agli stipendi anche di 3.000 euro, criticano il sindaco di Roma a significare la natura strumentale della protesta.” – conclude il presidente del PAE – ” Probabilmente l’Amministrazione Marino sarà deprecabilmente ostile verso gli animali come le precedenti ma, qualora fosse confermata tale deliberazione, non possiamo non riconoscerle il merito di aver spodestato dopo venti anni il cancro degli speculatori dell’AVCPP.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=2iPD_CU7lC0[/youtube]

Immediata la risposta di Simona Novi che pubblico a seguito di Fuccelli

Ogni tanto Stefano Fuccelli si ricorda di esistere…

E come le decine di denunce “carta straccia” che nel corso degli anni ha presentato contro Monica Cirinnà e contro AVCPP (tutte archiviate dalla Magistratura), anche questo suo comunicato stampa è solo carta da WC… Poche idee ma ben confuse nelle quali confonde volutamente le cose: dire che l’80% dei soldi della convenzione sono rivolti al pagamento degli stipendi è l’assoluta verità visto che i cani e gatti non si curano da soli, non si alimentano da soli, non si lavano i box da soli… e perorare la tesi che i canili comunali potrebbero essere gestiti dal puro volontariato è strumentale agli interessi di qualcuno… proprio di quelli che dalla chiusura dei canili comunali avranno vantaggi economici… Il signor Fuccelli non conosce minimamente il lavoro che c’è dentro ai canili di Roma.

I cittadini romani si, e sono dalla nostra parte

Sheyla Bobba

Classe 1978. Un giorno ha pensato che SenzaBarcode era il nome giusto per definirsi, poi ha fondato il sito. Qualche tempo dopo voleva una voce, e ha fondato la WebRadio. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

6 pensieri riguardo “PAE: Vergognosa e strumentale protesta. Cirinnà e AVCPP

  • 12 Maggio 2015 in 17:38
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    “Quanti soldi pubblici nel business dei randagi” titola così il servizio de L’Arena Rai 1 domenica 10 maggio 2015, dove Massimo Giletti ha puntato il dito contro l’associazione privata che gestisce i canili comunali di Roma, l’ AVCPP ( Associazione Volontari Canile Porta Portese). Stipendi d’oro, milionari finanziamenti pubblici senza gara, nessun concorso pubblico ed assunzione di amici per chiamata diretta.

    “Finalmente un ottimo servizio che mette in evidenza la speculazione perpetrata sulla pelle dei poveri cani detenuti all’interno dei canili di Roma. Giletti ha riportato i numeri contenuti nella nostre precedenti denunce.

    Stefano Fuccelli

    LINK VIDEO L’ARENA RAI 1 https://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e8c2abda-6325-492d-9524-90b9b922a4ee.html dal minuto 01.22.20 al minuto 01.39.28

  • 12 Maggio 2015 in 17:33
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    Per ultimo va ricordato che le richieste di archiviazione non sono avvenute per merito dell’avvocato della senatrice Cirinnà che in questa fase non ha esercitato alcuna attività difensiva, ma sono motivate dal fatto che il soggetto che ha presentato le denunce-querele non ha interessi nel procedimento amministrativo pertanto la Procura non ha dato inizio alle indagini. Questo è stato l’unico motivo della richiesta di archiviazione e non perché il fatto non sussiste o perché non ha commesso il fatto o perché il fatto non costituisce reato o perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

    Stefano Fuccelli

  • 12 Maggio 2015 in 17:31
    Permalink

    Per ultimo va ricordato che le richieste di archiviazione non sono avvenute per merito dell’avvocato della senatrice Cirinnà che in questa fase non ha esercitato alcuna attività difensiva, ma sono motivate dal fatto che il soggetto che ha presentato le denunce-querele non ha interessi nel procedimento amministrativo pertanto la Procura non ha dato inizio alle indagini. Questo è stato l’unico motivo della richiesta di archiviazione e non perché il fatto non sussiste o perché non ha commesso il fatto o perché il fatto non costituisce reato o perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

    Stefano Fuccelli

  • 16 Giugno 2014 in 14:40
    Permalink

    Risponderò punto per punto alla nota della Sig.ra Novi.
    1) Per quanto afferente alle motivazioni delle archiviazioni delle mie denunce, l’articolo specifica in modo chiaro e puntuale senza lasciare interpretazioni fuorvianti, trovo del tutto eccedente ritornare sulla questione. Evidentemente la Sig.ra Novi ha grosse difficoltà nel comprendere il significato della lingua italiana.
    2) E’ dal 1997 che la Avcpp gestisce i canili di Roma senza gara o bandi in totale violazione delle leggi italiane e normative europee vista la straordinaria entità dei finanziamenti pubblici nel periodo della gestione Cirinna’ delegata del sindaco all’ Ufficio Diritti Animali. 8.000.000 di euro annui erogati dal Comune all’ Uda per sancire il fallimento delle politiche animaliste, dai canili al collasso a tutte le sale operatorie mai attivate, dal fenomeno del randagismo mai risolto alle Botticelle romane che circolavano indisturbate. Stranamente la Novi ricorda solo ed esclusivamente le irregolarità e violazioni perpetrate dalla gestione Alemanno in poi.
    3) Le associazioni o cooperative assumono per chiamata diretta nel caso in cui vincessero una gara pubblica ma non è il caso dell’Avcpp che ottenendo il comodato per nomina avrebbe dovuto gestire con risorse proprie e non con i fondi pubblici, questo dice l’ art. 6 comma 2 della legge regionale 34/97 . Per anni la Avcpp ha spartito 3.200.000 euro/annui ( corrispondente ad oltre l’80% del totale ) di soldi pubblici per i 106 stipendiati suoi amici, una media di oltre 2.500 euro mensili. Da considerare che la bassa manovalanza, cioè gli addetti alla pulizia delle gabbie, percepisce la somma di circa 900 euro pertanto è facilmente intuibile quante persone hanno intascato dai 3 ai 4 mila euro mensili. Non solo, oltre agli stipendi sono previsti ulteriori costi per la gestione dei medesimi lavoratori ed esattamente: costo gestione personale euro 47.000, costo sicurezza lavoratori euro 65.000, costo consulenza legale per contenziosi con i lavoratori euro 67.000. Da aggiungere i costi annuali per le spese di gestione ( cancelleria, schede telefoniche ecc ) corrispondenti ad euro 43.000….neanche una multinazionale e’ così strutturata. Strano che la presidentessa della Avcpp non conosca questi numeri poiché in calce al Rendiconto Contabile depositato presso gli uffici IV C.C.P. -Ambiente del Comune di Roma c’è la sua firma.
    Viene da se associare il binomio Cirinna’/Novi ad un potenziale bacino elettorale su cui attingere consensi, di fatto stanno offrendo del lavoro ben retribuito che a confronto le 80 euro donate dal Premier Renzi sono una miseria.
    4) Per ultimo, ma non per importanza, il gioco dei numeri tra entrate ed uscite lo conosciamo molto bene talmente tanto che la soglia non scende mai sotto il numero convenzionato di mille al giorno: tutti i cani in esubero vengono sistematicamente affidati poiché il Comune non li conteggia e quindi sarebbero solo costi eccedenti a carico dell’ associazione ma senza scendere al di sotto altrimenti il Comune non eroga i 14 euro al giorno per ogni cane di cui però soltanto il 10% e’ destinato al mantenimento alimentare visto che oltre l’80% viene spartito per gli stipendi. La Sig.ra Novi dovrebbe sapere che molti canili convenzionati gestiti da validi volontari riescono a garantire un accettabile standard di benessere nonostante un contributo medio di 4 euro ad animale detenuto.
    Stefano Fuccelli

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