Compravendita dei senatori: Palazzo Madama si Costituisce parte civile

Pietro Grasso, in qualità di presidente del Senato della Repubblica ha deciso che Palazzo Madama si costituirà come parte civile nel processo per la compravendita dei senatori.

Le dichiarazioni di Pietro Grasso sulla decisione presa in relazione al processo per la compravendita dei senatori, sono chiare e semplici:

la mia decisione è arrivata nel rispetto del regolamento per difendere l’immagine del Senato nel momento in cui qualcuno ritenga che possa essere considerato una parte offesa

Il processo che si svolgerà a Napoli, per la compravendita dei senatori, avrà come imputati Silvio Berlusconi e Lavitola, accusati dai PM di aver corrotto De Gregorio per convincerlo a passare da sinistra a destra e provocare la caduta dell’allora governo Prodi.

L’ex senatore De Gregorio è stato condannato, nell’ambito dello stesso processo, ad un anno e otto mesi, dopo aver patteggiato. Proprio in seguito alle sue dichiarazioni Berlusconi e Lavitola sono stati rinviati a giudizio.

Ritornando alla decisione – dallo stesso definita superpartes- presa dal Presidente del Senato, questa ha provocato l’indignazione degli esponenti di Forza Italia, che hanno abbandonato l’aula, al grido di “Vergogna”, proprio mentre l’ex procuratore nazionale antimafia spiegava le sue ragioni.

Ci ritroviamo di fronte all’ennesimo teatrino made in Forza Italia ( già PDL, già Forza Italia). Si indignano perché qualcuno non accetta che Palazzo Madama venga visto come luogo di compravendita dei senatori. Perché Grasso pensa che l’intero senato possa essere danneggiato da questi “acquisti”.

Grasso, a mio avviso, non solo ha fatto benissimo a decidere di costituire Palazzo Madama come parte civile, ma ha finalmente dato il primo e concreto segnale che qualcosa può realmente cambiare. Il Senato della Repubblica italiana non è, e non deve essere, il mercato dei senatori. La compravendita dei senatori è la dimostrazione di uno stato malato, di una classe politica ingrata e di un sistema da prima repubblica che l’Italia non può accettare.

A De Gregorio è stata inflitta una pena fin troppo leggera. Soprattutto ora, alla luce delle ultime dichiarazioni, in cui si augura che Berlusconi venga condannato e che il berlusconismo veda finalmente il tramonto. Lui ha accettato i soldi, ha messo un Governo in ginocchio, ha bloccato l’iter legislativo e governativo di un intero stato.

Un anno e otto mesi è un’inezia a confronto di quello che il suo gesto ha provocato.

Questa compravendita dei senatori è inoltre l’ennesimo schiaffo in faccia alla popolazione italiana, tuttora tediata e soffocata dalle manovre di austerità imposte dal governo, cioè da quelle persone che ripetutamente ci chiedono sacrifici, ma che continuano a mantenere – tutti e indistintamente- privilegi che come minimo potremmo definire irrispettosi.

Grasso ha fatto bene, anche in relazione al delicato periodo, alla strana aria politica che caratterizza questo Governo e questo particolare momento storico italiano. Si può urlare e gridare, ma se le istituzioni si dimostrano eticamente corrette, i cittadini ricominceranno a riporre la fiducia in uno Stato ormai allo sbando.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

2 pensieri riguardo “Compravendita dei senatori: Palazzo Madama si Costituisce parte civile

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