Vivisezione: Associazioni animaliste e ricercatori iniziano la protesta

Vivisezione: “le carte in tavola non si cambiano”, il Governo sta calpestando la propria legge proponendo uno schema di decreto legislativo anticostituzionale”. Comunicato stampa LAV. Associazioni animaliste e ricercatori iniziano la protesta per il rispetto della democrazia. appello a Napolitano, Letta e Parlamento

Loredana Cannata in gabbia per protestare contro la vivisezione degli animali
Loredana Cannata in gabbia per protestare contro la vivisezione degli animali

Dopo averli proposti e fatti approvare dal Parlamento, ora il Governo sta calpestando i principi e i criteri di legge per la ricerca innovativa pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale: mai più allevamenti come Green Hill, stop a esperimenti su animali senza anestesia, incentivi ai metodi sostitutivi. Lo denunciano Enpa, LAV, Lega del Cane, Leidaa, Oipa, con la Federazione Associazioni Diritti Animali e Ambiente.

Dei tredici precetti diventati l’articolo 13 della Legge 96-2013 di delegazione europea  appena quattro mesi fa, i Ministri della Salute Lorenzin e degli Affari europei Moavero hanno previsto l’affossamento totale o parziale di ben dieci punti.

Lo Schema di Decreto Legislativo di recepimento della direttiva europea sulla sperimentazione sugli animali è ora all’esame delle Commissioni parlamentari –Atto numero 50–  per un parere, anche senza il quale dopo il 13 gennaio prossimo il Governo è comunque autorizzato dalla stessa legge che intende cestinare senza modificarla, a emanare la nuova Legge che sostituirà il Decreto Legislativo 116 in vigore dal 1992.

Se il Governo continuerà a perseguire questa linea andrà incontro al pronunciamento di invalidità ai sensi dell’articolo 76 della Costituzione sulle deleghe legislative. In particolare l’Esecutivo:

non rispetta il divieto di esperimenti senza anestesia o analgesia

aggira lo stop a esercitazioni didattiche con animali

straccia le limitazioni su animali modificati geneticamente e il riutilizzo in più test

vara un limitato fondo per i metodi alternativi destinandolo per l’84% a chi effettua vivisezione

fa slittare di quattro anni il divieto di prove con animali per xenotrapianti, alcool, tabacco e droghe.

Il tutto con sanzioni non dissuasive anche per i divieti rispettati, come:

l’allevamento di cani, gatti e primati non umani destinati ai laboratori

il ricorso agli animali randagi e provenienti da canili

gli esperimenti a fini bellici.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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