Vacanza, viaggi e miraggi nell’era dei low cost

Ogni mattina, appena apro gli occhi, penso al luogo che potrei visitare, alla vacanza che vorrei fare, al posto in cui scappare. Caraibi, Germania, Svezia, Spagna, Sud America. Ogni mattina una meta diversa, un sogno diverso.

viaggiare

Poi mi alzo e vado a lavorare. Lascio i sogni in un cassetto del cervello e la voglia di partire in fondo al cuore.

Per tutto il giorno però, in ogni attimo di “disperazione” penso ai viaggi da programmare… googleggio, consulto siti e orari di partenze. Cerco occasioni che mi permettano la massima resa, con la minima spesa.

Ogni giorno passo dal pensare: Ecco cosa ci vuole, una bella vacanza al mare… in questi mesi in cui l’inverno è rigido e tutto il resto dell’Europa sta sotto la neve, potrei partire e prendere il sole su spiagge tropicali. Un Mojito in una mano e l’mp3 nell’altra… al… però, in questo periodo, ripensandoci, anche una bella vacanza in montagna non sarebbe affatto male. Un camino, la cioccolata calda, magari un bel week end romantico… Io e lui soli in una bella camera d’albergo. Fuori la neve, le luci degli alberi di natale, e noi abbracciati davanti alla finestra. Magari Cortina. Io che amo i mercatini di Natale, potrei passeggiare per le vie della cittadina, le montagne patrimonio dell’UNESCO alle spalle, le viette ricche di artigiani e arti antiche. La tipica e sana cucina di montagna… La mia è la generazione dei low cost e degli ostelli, ma anche delle offerte last minute in hotel a quattro stelle, le sistemazioni trovate sul sito Venere e della valigia delle dimensioni adatte alla cappelliera dell’aereo.

In Italia o all’estero, la meta a non è importante. L’importante è partire, ritagliare momenti unici e indimenticabili. Perché il viaggio è qualcosa di magico, qualcosa di unico. Ogni viaggio arricchisce noi stessi e migliora il nostro cammino.

Mi diverto a guardare luoghi sconosciuti dal pc, a parlare con le mie amiche dei prossimi possibili viaggi…

Scoprire l’Europa, magari andare a Dublino per la festa di San Patrizio, a Pamplona per la festa di San Firmino, il primo maggio ad Amsterdam

Visitare in lungo e in largo l’Italia, i mille borghi che il nostro Paese ci offre, le specialità enogastronomiche, i dialetti e le tradizioni di ogni regione.

La mia idea di Paradiso? Una valigia pronta sotto al letto e un biglietto aereo in tasca.

viaggiare è una scuola di umiltà, fa toccare con mano i limiti della propria comprensione, la precarietà degli schemi e degli strumenti con cui una persona o una cultura presumono di capire o giudicano un’altra.

Da “L’infinito Viaggiare” di Claudio Magris

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Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

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