Il M5S Lazio ha presentato prima dell’inizio della seduta odierna del Consiglio Regionale del Lazio la richiesta di poter disporre di tutta la documentazione d’aula in formato digitale.

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“Avanziamo questa richiesta perché consapevoli che la maggioranza è sorda alle nostre richieste e pensiamo che non sia il caso di fargli danneggiare ulteriormente l’ambiente a causa della loro testardaggine anche se riutilizziamo la carta usata in aula per i nostri documenti interni. Comprendiamo che gli emendamenti massivi sono l’unico linguaggio che capisce chi vuole vendere all’opinione pubblica un mero esercizio di spostamento di maxistipendiati come se fosse un “nuovo miracolo laziale”.

A noi la palingenesi non convince, vogliamo trasparenza e taglio dei costi, non è più il tempo per i catafalchi a uso elettorale, soprattutto nella regione Lazio dove ne abbiamo già visti cadere troppi. O si ascoltano le proposte dei cittadini che rappresentiamo o questa è quello che aspetta alla maggioranza e alla giunta nei prossimi anni. O le commissioni iniziano a lavorare seriamente, soprattutto sulle leggi calate dall’alto del leviatano Zingaretti prima di approdare in aula o il presidente Leodori doti, attraverso un trasparente bando pubblico, i seggi dei consiglieri di schermi funzionanti perchè ci sarà molto da leggere.

Ricordiamo a Leodori che per la prossima proposta di legge in calendario, quella che vuole istituire l’ennesimo carrozzone, questa volta con la denominazione politicamente corretta di “Agenzia per la Protezione Civile”, gli emendamenti da noi depositati sono 1.100 e che la fine dell’anno si avvicina.”

Roma, 5 dicembre Gruppo Consiliare M5S Regione Lazio

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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