Spring Awakening: intervista a Federico Marignetti

Federico Marignetti è un ragazzo classe 1989, ma nonostante questo interpreta Melchior Gabor, il protagonista di Spring Awakening. Diplomato alla Bernstein School Of Musical Theatre di Bologna, Federico è al suo debutto teatrale ed in occasione di questa importante e nuova avventura noi di SenzaBarcode l’abbiamo intervistato.

federico marignettiIniziamo parlando del tuo personaggio. Melchior è uno dei protagonisti dell’opera, il più carismatico e sveglio, il più ammirato e desiderato dalle compagne. Come ti sei trovato nell’interpretare una parte certamente complessa come questa?

Melchior mi piace, dentro ha un mondo e non può che restituirti tanto. E’ sicuramente un ruolo complesso, un cammino che parte dalla testa e il controllo e arriva al cuore. Un personaggio che sento molto simile a me e che nell’interpretarlo mi ha fatto sentire bene, in difficoltà, divertito, disorientato, energico e stremato, sicuramente felice e il mio desiderio è solo di rifarlo tante altre volte.

I legami più profondi che Melchior instaura durante l’opera sono la relazione con Wendla e l’amicizia con Moriz. Nello sviluppare questi due aspetti, con chi hai raggiunto la maggior sintonia: Arianna Battilana o Flavio Andrea Gismondi?

Forse per Melchior il rapporto che arriva con maggior forza e che più lo mette in difficoltà è quello con Wendla, il rapporto con Moritz è sicuramente profondo, come è l’amicizia a 16 anni ma Melchior sceglie Wendla. Se parliamo di sintonia fra me, Flavio e Arianna, mi trovo molto bene con tutti e due, contento di viaggiare con loro.

Melchior è un profondo conoscitore della sessualità, nonostante la giovane età, e ha raggiunto questa consapevolezza tramite la semplice lettura di qualche libro. Credi che una situazione come questa sia verosimile se trasposta nella vita reale?

In realtà non credo che Melchior abbia poi tanta consapevolezza, sicuramente ha letto e conosce, ma cosa sia realmente l’amore e la sessualità può solo ipotizzarlo, e questo è sicuramente possibile anche oggi, con una buona capacità critica e selettiva delle informazioni.

Spring Awakening è a detta di molti un musical scomodo e difficile da rappresentare per un paese come l’Italia. Quanto ritieni vera questa critica e quale risultato ti aspetti dal tour?

Non saprei, a me sembra uno spettacolo molto bello e coinvolgente, non così difficile. Per chi è così scomodo? insomma che vuol dire, che il pubblico italiano non è in grado di capire o apprezzare uno spettacolo che offra spazio anche alla commozione, alla riflessione, a un sorriso vero? io spero che non sia così e credo che non lo sarà.

Che tipo di impatto scatena in te l’avere a che fare con un’orchestra dal vivo, mentre canti i tuoi pezzi? E quale impatto pensi possa scatenare nel pubblico?

La musica riesce ad essere veramente dentro una storia solo se è raccontata ogni giorno come la storia. Non ricordo di essermi mai emozionato con delle basi, quando sento partire la base mi sembra quasi come se avessero acceso la musica al piano di sopra e in un secondo finisce la magia. Cantare con persone in carne e ossa che suonano con te è tutta un’altra storia e il pubblico non può che essere vivo insieme a noi.

Quando hai letto il contenuto dell’opera, quali sensazioni ti ha suscitato? La conoscevi già o hai incontrato per la prima volta il riadattamento italiano?

La conoscevo già e penso che l’opera tratti temi e problematiche sicuramente attuali e vicini a noi. Basta sentire qualche TG per capire che non stiamo parlando di ere lontane.

Come sei entrato a far parte del cast e che tipo di rapporto hai instaurato con i tuoi colleghi?

Ho fatto un’audizione e 6 giorni di workshop. Mi trovo molto bene con tutti, ci sono sempre state atmosfere piacevoli.

Ti trovi alla tua prima esperienza con il teatro che conta e lo fai debuttando con Spring, un’opera certamente sui generis. Sei contento della scelta che hai fatto? Che strada pensi prenderà la tua carriera dopo questo tour?

 Contentissimo di debuttare come protagonista in uno spettacolo come Spring.

Per il futuro si vedrà, spero di continuare così.

 

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