Gallo: Tar Lazio su Metodo Stamina solo provvedimento temporaneo

Dichiarazioni di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni. La decisione del Tar del Lazio in merito al Comitato di esperti chiamato a valutare sul metodo Stamina è solo un provvedimento temporaneo in attesa dell’udienza di merito che si terrà l’11 giugno.

Manifestazione in sostegno del metodo Stamina
Foto Roberto Monaldo / LaPress

Il giudici del TAR Lazio scrivono:

Considerato che solo un’approfondita istruttoria in contraddittorio con chi afferma che il Metodo Stamina non produce effetti negativi collaterali potrà – ove a conclusione dei lavori si arrivasse a confermare il parere contrario all’inizio della sperimentazione – convincere anche i malati con patologie dall’esito certamente infausto, e che su tale Metodo hanno riposto le ultime speranze, che il rimedio stesso non è, almeno allo stato, effettivamente praticabile; Considerato infine che la giusta preoccupazione del Ministero della salute e della comunità scientifica – che non siano autorizzate procedure che creino solo illusioni di guarigione o comunque, e quanto meno, di un miglioramento del tipo di vita, e che si dimostrino invece nella pratica inutili o addirittura dannose – può essere, anche nella specie, superata con un’istruttoria a tal punto approfondita in tutti i suoi aspetti da non lasciare più margini di dubbio, anche ai fautori del Metodo in esame, ove il procedimento si concludesse negativamente, che il Metodo stesso non è, o almeno non è per il momento, praticabile”

Quindi di fatto nulla cambia fino all’ udienza del prossimo giugno, ma è anche importante ricordare che la Stamina Foundation sta agendo in violazione della legge Turco e delle norme comunitarie che garantiscono gli standard di sicurezza. Inoltre non dimentichiamo che è ancora in vigore il blocco dell’Aifa sull’ancora misterioso metodo di Vannoni ed Andolina che non rientra nella fattispecie di cure compassionevoli, e che non ha neanche superato la fase I richiesta per la sperimentazione di una nuova cura e/o farmaco.

Tutto questa faccenda trova origine nell’errore politico compiuto dall’allora Ministro Balduzzi che portò in discussione al Parlamento un decreto atto ad “assicurare una parità di trattamento tra tutti coloro che hanno avviato il protocollo presso l’ospedale di Brescia”.

La decisione del Ministro Lorenzin di istituire una nuova commissione risponde all’ odierna ordinanza di sospensiva, e mira a voler dare ulteriori risposte ai malati.

Ritengo che al momento sarebbe necessario un decreto che blocchi questa strana storia italiana su Stamina fino a quando Stamina non avrà dimostrato che il metodo non è nocivo e che può rientrare tra le cure compassionevoli con regolare autorizzazione. In questi due anni di proteste forse con un serio lavoro si sarebbe potuto evitare questo far west e chiedere a Vannoni ed Andolina di rendere noto il metodo . I malati e le loro speranza meritano rispetto.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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