Regione Lazio: Vincenzi (PD) minoranza responsabile ostruzionismo

Dichiarazioni di Marco Vincenzi, capogruppo del Partito democratico al Consiglio della Regione Lazio.

pisana

“La minoranza si sta rendendo responsabile di un grave ostruzionismo sul riordino delle società del credito penalizzante per gli interessi degli elettori e della Regione Lazio. E’ inammissibile bloccare l’attività del consiglio per giorni ricorrendo a bizantinismi, interventi fumosi e inutili, con l’unico obiettivo di perdere tempo senza entrare nel merito delle questioni. Non siamo stati eletti per perdere tempo. Ogni seduta di Consiglio regionale costa al contribuente migliaia di euro, non possiamo discutere all’infinito del nulla. Con tutti i problemi della nostra Regione, la difficile situazione di bilancio ereditata, la crisi economica, le difficoltà delle famiglie e del sistema imprenditoriale, l’opposizione si sta rendendo responsabile di un comportamento ridicolo, dando un pessimo spettacolo agli occhi dei nostri cittadini. C’è bisogno di serietà”.

“Non siamo disponibili – riprende Vincenzi – a barattare una riforma annacquata solo per assecondare i desiderata della minoranza. Con il riordino delle società regionali tagliamo poltrone e posti di potere, sprechi per affitti e consulenze, con risparmi per milioni di euro. Inoltre, recuperiamo la reale mission di Sviluppo Lazio: impresa regionale dedita esclusivamente allo sviluppo e al sostegno delle piccole e medie imprese del territorio. Siamo aperti a un rapporto costruttivo con la minoranza, ma non accettiamo la logica dei veti, meno che mai asseconderemo tentativi finalizzati solo a ridimensionare o imbrigliare una riforma concertata con le parti sociali e le forze imprenditoriali nell’interesse esclusivo della nostra comunità”.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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