Cultura e reti cerebrali. Studi e ricerche. Dottoressa Viviana Coniglio

Continua puntuale l’appuntamento con la dottoressa Viviana Coniglio, dopo l’intervista e il seminario ora propone “Cultura e reti cerebrali” aggiornandoci sugli studi e le ricerche da tutto il mondo!

Nerve cells, artwork

Un gruppo di ricercatori dell’Università della California a Los Angeles diretto da Marco Iacoboni e Istvan Molnar-Szakacs è riuscito a dimostrare – dandone notizia in un articolo apparso sulla rivista on line PLoS ONE – che i neuroni specchio sono sensibili alle influenze culturali e rispondono differentemente a seconda che stiamo guardando qualcuno che appartiene o meno alla nostra cultura.

Nella loro ricerca i neuroscienziati hanno fatto osservare a due gruppi di persone, uno statunitense e l’altro nicaraguense, due attori (uno nord- e l’altro centro-americano) che eseguivano una serie di movimenti, alcuni della gestualità espressiva dell’una o dell’altra cultura, e altri privi di significato, mentre con sofisticate apparecchiature registravano l’attività e saggiavano l’eccitabilità delle reti di neuroni specchio.

È risultato che il massimo di attivazione dei neuroni specchio lo si aveva per i gesti tipici della propria cultura eseguiti dal connazionale, seguiti da quegli stessi gesti compiuti dall’altro attore e via a scendere. Dunque, i sistemi cerebrali che servono per la memoria, l’empatia, e la comprensione in generale codificano l’informazione in modo differente a seconda di chi la fornisce, e soprattutto della conformità o meno della gestualità al proprio contesto culturale.

“Riteniamo che questi siano alcuni dei primi dati che mostrano una risposta neurobiologica a stimoli culturalmente specifici”, ha osservato Molnar-Szakacs. “I dati mostrano che sia l’etnia sia la cultura interagiscono per influenzare l’attività cerebrale, specificamente all’interno della rete dei neuroni specchio coinvolti nella comunicazione e nell’interazione sociale.”

“Un importante risultato è che la cultura ha un’influenza misurabile sul nostro cervello e, di conseguenza, sul nostro comportamento. I ricercatori devono tenerne conto quando traggono conclusioni sulle funzioni cerebrali e sul comportamento umano”, ha proseguito Molnar-Szakacs, che sottolinea come questa scoperta possa avere implicazioni sull’insegnamento del linguaggio e di schemi motori, sulla comunicazione fra gruppi culturali diversi e sullo studio degli atteggiamenti culturali delle diverse culture verso le altre.

“Noi siamo eredi di tradizioni comuni, ma locali”, ha osservato Iacoboni. “I neuroni specchio sono cellule cerebrali che aiutano la formazione della nostra cultura. Tuttavia i meccanismi neuronali che determinano l’assimilazione delle tradizioni locali possono anche rivelarci altre culture, almeno finché sono realmente possibili incontri interculturali. Alla fin fine, la nostra ricerca suggerisce che con i neuroni specchio il nostro cervello non riflette semplici azioni, ma persone.”

La dottoressa Viviana Coniglio torna anche la prossima settimana con i suoi consigli, nel frattempo è possibile leggere la sua rubrica o contattarla per approfondire questi temi e rispondere alle vostre domande, è disponibile scrivendo qui sotto nei commenti oppure inviando una  mail a benessereconviviana@www.senzabarcode.it

Dr.ssa Viviana Coniglio 333 8399441

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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