image0052.3 Risposta del tessuto nervoso (di Daniele Ugolini )

Ogni memoria è sostanzialmente un evento che viene registrato (archiviato) a livello chimico: le memorie si differenziano per tipologia e localizzazione di archiviazione. Memorie emozionali e memorie cronologiche sono registrate infatti in aree corticali differenti, diversamente organizzate e distinte tra loro. Tra la registrazione emozionale e la registrazione cronologica intercorre un breve lasso di tempo, vale a dire che può sussistere il caso, apparentemente paradossale, in cui il soggetto ha effettuato la registrazione emozionale dell’evento stesso, ma non quella cronologica: in tal modo ne consegue l’assenza del meccanismo cosciente dell’evento. Questo vale ovviamente anche per gli eventi traumatici.

Sappiamo altresì che un evento che si associa ad uno stimolo nocicettivo (es.: dolore) genera, all’interno delle strutture cellulari predisposte alla registrazione, la sintesi di una nuova proteina (Brunelli M., Kandell E.R.): questa proteina a sua volta induce una modifica non ereditabile che resterà scritta nel patrimonio genetico cellulare fino a quando quell’individuo avrà vita. Le variazioni metaboliche così indotte dalle registrazioni degli eventi inducono modifiche sostanziali nella disponibilità e nell’utilizzo di sostanze (ioni) disperse nella matrice extracellulare: l’effetto è la minore o assente risposta a stimoli ‘normali’ di alcune aree corticali. Le aree corticali interessate possono svolgere a loro volta un’azione eccitatoria o inibitoria su alcune funzioni: neconsegue che l’elemento finale potrà essere a sua volta eccitatorio o inibitorio, come a dire una esaltazione o una inibizione di quella che dovrebbe essere la ‘normale’ risposta del tessuto, dell’organo o della funzione.

Le funzioni finali sono le risposte che ci dovrebbero rendere coerenti con l’ambiente circostante: in sintesi sono risposte di tipo muscolare. Quindi l’alterazione della risposta può coinvolgere la percezione dell’ambiente, l’elaborazione dell’informazione, l’interazione interno-esterno, il sistema esocrino-esocrino, il sistema posturale (l’armonia muscolare), il rapporto totale con il mondo.

Le modifiche più importanti avvengono nella sfera sensorio-percettiva che si costituisce nei primi 7 anni di vita: le influenze degli eventi guideranno la struttura modellandola, tanto che essa ne recherà l’impronta nella vita adulta (Lowen A.). Gli eventi successivi non potranno che apportare ulteriori stratificazioni, sfumature meno visibili a livello della struttura ormai fissata, ma ancora efficaci sia in positivo che in negativo come condizionamento sulla funzione. Il rapporto funzione-struttura è gestito infatti da quella che Lowen stesso ha definito ‘barriera muscolare’, un filtro che protegge bidirezionalmente: in direzione centripeta tutela gli strati profondi della psiche dagli attacchi esterni; in direzione centrifuga frena le pulsioni profonde.

Come a dire che in ogni istante noi siamo il prodotto finale di quanto abbiamo vissuto.

Nulla insomma è casuale.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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