grillo piazza duomoGrillo a Milano in piazza Duomo. Tanta gente come di solito non si vede più nelle piazze per i discorsi dei politici.

Dice cose di destra sociale, ma non ha il marchio del “fascista” e le dice con partecipazione emozionale, quella che i politici di “regime” non hanno. Affastella a volte, così com’è in linea con il movimento, idee e concetti un po’ sparsi, poco organizzati, ma aggrega incredibilmente i centri sociali di sinistra, gente che proviene da destra e i delusi. Ci sono gruppetti che fanno i cori, gente che applaude, un clima da voglia di cambiare. Qualcuno è venuto solo ad ascoltare, ma anche questo appare un successo in un’Italia stanca e rassegnata. Il comico tiene banco, un po’ meno i suoi candidati. Ottiene l’imprimatur del premio Nobel Dario Fo. Denuncia le magagne della sanità lombarda adombrando dubbi sul fatto che sia così eccellente, dice che per fare politica non è necessario avere i soldi, questo i gruppi di giovani di destra e di sinistra che si autofinanziano lo sanno bene.

Piacevole serata fredda a Milano. Populismo, ma comunque eco dei dimenticati da una politica che si sta strangolando da sola cercando solo e sempre il consenso della finanza e dei mercati e il voto dei moderati. Beh, quando il Popolo inizierà ad avere fame Casini, Fini, Monti, Berlusconi e Bersani potranno iniziare a contare quanti saranno ancora i moderati.

Con Giannino che segna autogoal i suoi voti potrebbero andare a destra oppure dirigersi verso Grillo. Forte rimane il Partito del non voto e dell’astensione. Il clima elettorale che si respira è pesante.

A questo punto tutto può succedere, ma si sente una spada di Damocle pendente sopra le nostre teste.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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