Al via dal 2026 il corso di viticoltura ed enologia dell’IIS Cuppari Salvati, nel cuore del Verdicchio dei Castelli di Jesi, tra formazione e innovazione.

Nel cuore della zona di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi prende forma una nuova e significativa opportunità formativa per le giovani generazioni. A partire dall’anno scolastico 2026-2027, l’Istituto di Istruzione Superiore Cuppari Salvati inaugura il corso di Viticoltura ed Enologia all’interno dell’indirizzo Tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, con sede a Villa Salvati, nel Comune di Monte Roberto.

Un progetto che unisce formazione tecnica, innovazione e territorio, inserendosi in una delle aree vitivinicole più identitarie delle Marche, quella del Verdicchio dei Castelli di Jesi, simbolo di eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale.

Un polo formativo tra tradizione agricola e innovazione tecnologica

Il nuovo percorso di studi nasce per rispondere a un’esigenza concreta del territorio: formare figure tecniche qualificate in un settore strategico per l’economia locale e regionale. Il corso mira a preparare professionisti in grado di gestire il vigneto in modo sostenibile, seguire i processi di vinificazione e utilizzare le più moderne biotecnologie applicate alla qualità del prodotto.

La sede di Villa Salvati rappresenta un vero e proprio ecosistema didattico. Attorno all’elegante villa di epoca napoleonica si estende un’azienda agraria di 42 ettari, con colture convenzionali e biologiche, impianti sperimentali e laboratori avanzati. Una “aula a cielo aperto” in cui teoria e pratica si integrano costantemente, favorendo un apprendimento concreto e orientato al mondo del lavoro.

Vigne sperimentali, cantina 4.0 e filiera digitale

A supporto del corso di Viticoltura ed Enologia, l’IIS Cuppari Salvati mette a disposizione infrastrutture di alto livello. Le vigne sperimentali sono monitorate tramite droni e sensori di campo, mentre la cantina didattica 4.0 è collegata alle LIM di classe, consentendo agli studenti di seguire in tempo reale ogni fase della vinificazione.

La dotazione comprende impianti per micro e meso vinificazione, pressa pneumatica a controllo digitale, sistemi di gestione della temperatura da remoto, fino alle fasi di imbottigliamento ed etichettatura. Un modello avanzato che permette di formare tecnici pronti ad affrontare le sfide dell’enologia contemporanea.

Elemento centrale del percorso è anche la stazione meteo integrata con software di ultima generazione per l’agritech, capace di raccogliere e analizzare dati su clima, suolo e colture. Attraverso queste tecnologie, gli studenti apprendono come migliorare le rese, ridurre l’impatto ambientale, prevenire malattie e contribuire alla tracciabilità e alla sostenibilità della filiera vitivinicola.

Una scelta condivisa dal territorio

L’attivazione dell’indirizzo in Viticoltura ed Enologia è il risultato di una visione condivisa. Determinante è stato il supporto della Provincia di Ancona, dell’Ufficio scolastico regionale e dei Sindaci della Vallesina, insieme alle numerose aziende vitivinicole che hanno sollecitato la creazione di un percorso formativo dedicato.

La presentazione ufficiale del corso si è svolta a Villa Salvati in coincidenza con l’avvio delle iscrizioni, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della dirigenza scolastica e dei partner coinvolti nella progettazione e nella comunicazione.

Formazione, occupazione e futuro

Il corso di Viticoltura ed Enologia del Cuppari Salvati si inserisce in un contesto in cui il settore vitivinicolo marchigiano conta migliaia di aziende e offre concrete prospettive occupazionali. La formazione tecnica, unita alla conoscenza del territorio e all’uso consapevole della tecnologia, diventa così una leva strategica per trattenere competenze, valorizzare le eccellenze locali e accompagnare i giovani verso il lavoro o la prosecuzione degli studi universitari.

Il claim scelto per accompagnare il progetto, “Agraria è… mente green, mani sapienti, piedi per terra”, sintetizza efficacemente l’identità di un percorso che guarda al futuro senza perdere il legame con le radici. Una proposta formativa che fa della sostenibilità, dell’innovazione e della cultura del lavoro agricolo un punto di forza per l’intera Vallesina.

By SenzaBarcode Redazione

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