Se le vecchie regole del crescere non valgono più, ecco perché oggi sono l’horror, la distopia e le narrazioni sulla soglia a intercettare i bisogni profondi dei lettori trasformando l’inquietudine in uno strumento potente per affrontare il caos del mondo contemporaneo.

Siamo ancora sicuri che il romanzo di formazione esista ancora? O forse, nell’era delle incertezze e della fluidità, dovremmo iniziare a parlare di romanzi di de-formazione?
È questa la domanda che ha animato la Sala Aldus di La Nuvola, durante la fiera Più libri più liberi 2025. Sabato 6 dicembre, alle 14:30, si è tenuto uno degli incontri più stimolanti del programma professionale, frutto della collaborazione tra l’Ufficio Studi AIE e il Giornale della Libreria.

Moderati da Alessandra Rotondo, tre editori indipendenti hanno esplorato come sta cambiando la narrazione della crescita: Eugenia Dubini (NN Editore), Tiziana Triana (Fandango Libri) e Tiziano Cancelli (Mercurio Books). Ecco cosa è emerso.

NN Editore e la scommessa delle “Fuggitive”

Se il romanzo di formazione classico prevedeva l’ingresso dell’eroe in un ordine sociale precostituito, oggi quell’ordine è in discussione.

Eugenia Dubini ha portato l’esperienza della collana Le Fuggitive, nata nel 2021 per raccogliere i romanzi rosa del proprio catalogo. Ciò ha permesso di notare un cambiamento nel pubblico, ora molto più giovane e alla ricerca di storie diverse. Le narrazioni attuali – siano esse memoir o fiction – mettono in scena un dilemma cruciale: obbedire all’ordine costituito (spesso patriarcale) o seguire un mandato di emancipazione? La de-formazione nasce qui: nel mettere in dubbio il punto di arrivo stesso. Siamo davvero oltre il patriarcato o ci stiamo solo muovendo ai suoi margini?

Weird Young: la realtà “aumentata” di Fandango

Dimenticate la saggistica sull’identità che spiega la vita ai ragazzi: con la collana Weird Young, Fandango sceglie una strada diversa. Il genere – horror, fantasy, sci-fi – diventa lo strumento per trasfigurare il mondo che ci circonda. Si parte da un incipit realistico per poi compiere un salto verso una realtà “aumentata” – utopica o distopica – che permetta di elaborare meglio il presente.

Tiziana Triana è chiara: i giovani lettori oggi non cercano storie edulcorate o rassicuranti, ma narrazioni articolate che non abbiano paura di trattare abusi, traumi e solitudine. Un concetto, questo, riassunto perfettamente dalle parole di una giovane giurata del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2025 che, a proposito del libro vincitore di Jacqueline Woodson, ha detto: “Lo so che voi adulti pensate che queste storie forse sono un po’ troppo difficili per noi, ma è la realtà in cui viviamo”.

Mercurio Books: Libri sulla soglia

Con Mercurio Books, Tiziano Cancelli porta il discorso della de-formazione sul piano dell’esperienza viscerale. Il progetto, che lavora sul concetto di “soglia”, nasce da una domanda cruciale: è possibile ritrovare da adulti quella spinta famelica che avevamo a vent’anni? Quell’urgenza quasi ossessiva che ci spingeva a sospendere i doveri quotidiani pur di non staccare gli occhi dalla pagina?

Per riaccendere questa scintilla, Mercurio si è data tre regole ferree: cercare voci letterarie forti, che mettano al centro un’emozione autentica e offrano uno sguardo sul contemporaneo mai decadente o ombelicale. Una visione che trascende il libro fisico per farsi comunità, laddove il genere si libera della sua funzione di gabbia e la lettura torna ad essere incontro.

Il genere come chiave di lettura

La conferenza di Più libri più liberi, dunque, ha messo in luce una tendenza ormai inarrestabile: l’esplosione della narrativa di genere, spinta nel post-pandemia dalla vitalità del Romance e del Young Adult. Per i giovani lettori, già abituati a decodificare le strutture complesse dei mondi digitali, il genere non è un ripiego, ma una lente privilegiata e stimolante per leggere la realtà.

Resta aperta una sfida per il mercato nostrano: la difficoltà di trovare autori italiani disposti ad uscire dalle righe, superando la tradizionale diffidenza verso la letteratura di genere e la sperimentazione “weird“.

È importante ricordare che la de-formazione non è distruzione, ma una nuova forma di costruzione dell’identità in un mondo che non offre più mappe sicure.

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