I gregari esistono realmente nel cyberbullismo?     

Conosciamo i gregari? Sono coloro che appoggiano il leader del gruppo, ma che ruolo hanno nel cyberbullismo?

La tecnologia è un supporto fantastico nelle attività lavorative e per la socializzazione in quei contesti in cui la distanze vengono accorciate e le relazioni possono continuare a sopravvivere come abbiamo visto purtroppo possono essere usate per compire azioni illecite di qualsiasi specie ed in particolare modo per quelle attività di controllo ossessivo attraverso l’uso di applicazioni spia o per mettere in ridicolo le vittime di bullismo cibernetico. Nel contesto della azioni di bullismo e cyberbullismo si parla degli attori principali che sono la vittima e l’attaccante senza dare però il giusto peso all’azione svolta anche attraverso un semplice like da coloro che ruotano intono alle due figure che possiamo definire i gregari.

Dal punto di vista storico il gregario era colui che si trovava in mezzo al gruppo e specialmente all’interno della gerarchia militare romana, il miles  – ovvero il soldato – semplice.

Già a quei tempi il ruolo a loro assegnato era quello di ostacolare le azioni del nemico e frapporsi tra lui ed il leader per agevolare quest’ultimo.  Ponendo lo sguardo sempre verso l’aspetto sociologico un gruppo di persone è composto da diverse figure oltre al leader e tra queste vi troviamo anche i gregari la cui funzione fondamentale è quella di stare accanto al leader e al gruppo cercando di facilitare il raggiungimento degli obiettivi ottenendo il risultato con poco sforzo. Dal punto di vista psicologico infine il gregario potrebbe diventare tale sia per un’azione disinteressata e volontaria con cui sposa la causa del gruppo oppure in quanto succube di un leader oppressivo o dominante che schiaccia la sua volontà facendolo diventare compiacente.

Come ogni dinamica di gruppo anche nelle azioni di bullismo e cyberbullismo spesso ci dimentichiamo che ci sono altri soggetti oltre al bullo e alla vittima

L’azione di isolamento che subisce la vittima prescelta potrebbe avere meno successo se non ci fosse il contributo attivo de gregari vicini al bullo e l’inattività degli spettatori silenti. I soggetti che affiancano il bullo lo sostengono ed approvano nel compimento delle sue azioni tanto che sono definiti anche i bulli passivi perché hanno una funzione attiva nel raggiungere l’obiettivo preposto con la realizzazione dell’illecito sia esso fisico che cyber.

Di norma i gregari del bullo non sono tantissimi, al massimo possono essere individuati tra due/cinque persone che gli stanno accanto per amicizia, popolarità riflessa derivata dallo stare accanto al ragazzo definito figo o per eludere l’ansia ed evitare di subire le azioni ritorsive in caso di ribellione all’ autorità del più forte. Una delle caratteristiche dei gregari è l’insicurezza. A seconda della motivazione che li spinge a diventare gregario, questi possiedono la capacità di porsi nello stato d’animo della vittima e percepire quello prova dopo aver subito l’azione di messa in ridicolo anche se per assurdo sono proprio loro che hanno la funzione di partecipare alla realizzazione dell’azione o divulgare e condividere il contenuto umiliante.

Altre funzione del gregario è quella che produce sul leader – bullo. Costui vedendo l’approvazione dei suoi gregari avrà la sensazione di essere invincibile ed incontrastato tanto che inizierà a proporre delle azioni illecite via via di rilevanza sempre più grave nei confronti della vittima dovuta proprio alla sensazione di superiorità, ubbidienza ed impunità derivata dalla cooperazione dei gregari nella copertura e protezione del bullo da possibili punizioni. Infine esistono diverse tipologie di gregari: alcuni soggetti possono esprimere molta violenza dando impulso al bullo mentre altri dimostrano nelle varie situazioni solo la loro coesione e omogeneità con il gruppo.

Foto di Clker-Free-Vector-Images / 29546 images da Pixabay

 

Fiorella Mandaglio

Fiorella Mandaglio, nata a Erba è una giurista appassionata del mondo digitale su cui si specializza. Da anni collabora con diversi Istituti Scolastici e promuove progetti per la formazione ed il contrasto al Bullismo, Cyberbullismo e Violenza di Genere. Autrice di “Storie di Lupi Moderni” inserito nella categoria Formazione dal Servizio Scuola Studi ed Università – Progetto “Leggere nei Bibliopoint” dell’istituzione Biblioteche di Roma Capitale “Bibliografia Young Adult” pensata ad uso di insegnati bibliotecari e ragazzi.

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