La movida: si vede qualche turista?

Rispondiamo subito: sì, di meno, ma si vedono. Il chè fa ben sperare per tutti quei locali che hanno rtenuto la claire abbassata. Effetto movida.

Il coprifuoco non ha permesso a questi pub e bar di sopravvivere, anzi, ne ha profondamente modificato il quartiere. Prima della pandemia erano il cuore pulsante della città, adesso alcuni governatori hanno pensato bene a causa dei troppi episodi di violenza di emanare ordinanze anti-movida. Questi tipi di attività commerciali non possono essere vessate in questo modo o non avrebbero modo di lavorare nonostante il rispetto delle norme igienico/sanitarie per il contenimento da COVID-19 a cui per altro si erano già adattate a più riprese nel periodo iniziale.

Inoltre appare chiaro che la disponibilità economica non è nemmeno la stessa di prima, di conseguenza benchè nel centro storico ci sia vita, si può notare che è cambiato il pubblico che adesso appartiene ad una fascia di età più alta.

I locali della vita mondana sono per eccellenza i luoghi dove il divertimento la fa da padrone, e cercare di frapporre ostacoli ai gestori non è la soluzione migliore, al contrario ci vorrebbe decisamente più controllo da parte delle forze preposte in modo da evitare che si verifichino episodi pericolosi, altrimenti i turisti non tornerebbero mai ad animare i locali come facevano prima.

Dal punto di vista turistico Trastevere, per esempio, è uno dei rioni storici più antichi di Roma

Al suo interno, la nascita di tutti questi pub ha permesso al quartiere di sopravvivere ed autogestirsi facilmente, ma ora la cessione di vendita delle attività commerciali ha fatto sì che si perdesse l’anima e la vitalità che permeavano quelle vie così caratteristiche.

Il primo luglio, a Roma, sono stati messi a punto dieci provvedimenti di divieto d’accesso emessi dal questore, con l’obiettivo principale di enucleare e fronteggiare quelle particolari situazioni che determinano l’insorgere di criticità durante la normale movida serale della capitale.

Sono state anche avanzate proposte di un provvedimento, simile ad uno già in atto a Palermo dal sindaco Orlando, per far chiudere i locali a mezzanotte. Ciò creerebbe solo l’ennesima situazione di disagio e di spavento che di certo non farebbe buona pubblicità al nostro paese.

Ma una domanda sorge spontanea: visto che non è possibile obbligare qualcuno a tornare a casa, siamo sicuri che la chiusura dei bar a mezzanotte cambierebbe qualcosa?

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Giulia Vinci

Giulia Vinci nasce a Roma nel 1990, dove attualmente vive e lavora come ricercatrice e responsabile eventi scientifici e di divulgazione culturale del GREAL (Geography Research and Application Laboratory) presso L’Università Europea di Roma. Collabora con numerose attività italiane e straniere, partecipando in sinergia a progetti internazionali di valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale. Ama viaggiare, la storia e…le nuove sfide!

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