Rendere reali i Diritti delle Persone disabili

Conoscere i propri diritti in materia di disabilità, porta alla consapevolezza che le società sono ancora molto poco inclusive.

Che fare allora? Il mio consiglio come madre di un ragazzo considerato non conforme alla norma, è di reagire. Esattamente.

Dopo anni di sconforto e lenta accettazione di una diagnosi che sembra non lasciare scampo, dopo aver studiato attentamente e accademicamente testi e riviste per potere dare in modo esaustivo le risposte che le persone si aspettano da me e dopo essermi confrontata con specialisti di ogni dove, teorie, idee e filosofie ho capito che l’unica strada concessa é quella di incazzarsi.

Nel convegno online che tenemmo come Associazione SenzaBarcode in tema di sessualità e disabilità, fu chiaramente detto che l’unico modo per farsi sentire è proprio quello di urlare, attraverso le associazioni i gruppi condivisi e le pagine web organizzate.

Guarda il convegno Sesso disabilie. L'abilità dell'amore

In questo modo possiamo rivendicare diritti che non vuol dire che non siano già espressi da una o più leggi ma che non sono ancora assimilati e percepiti come principi ispiratori per un’attuazione reale della legge stessa.

Aiutare le Istituzione in questo processo di assimilazione é necessario avvenga da parte  delle persone disabili e dai caregiver. Perché l’autorappresentanza è più forte di qualsiasi spiegazione, narrazione o studio. La Divulgazione deve essere emotiva, altrimenti rimane una bella lezione accademica molto spesso sterile di presa di coscienza.

Persone disabilitate, caregivers e associazioni territoriali uniamoci affinché i Diritti e le pari opportunità diventino reali e conseguentemente,  attuate.

Foto di Augusto Ordóñez da Pixabay

Ascolta Disabili, caregivers e associazioni. L’unione fa la forza

Emanuela Fatilli

Emanuela Fatilli nata a Busto Arsizio dove tutt'ora vive, nel 1973 é sposata e madre di due figli Giovanni e Giacomo. Lavora presso l'ospedale di Magenta dal 1996 in qualità di Tecnico di Radiologia. Ha pubblicato il suo primo libro, " La casa infestata che non c'era l'albergo aperto", nell'ottobre del 2018 per la casa editrice milanese "Excogita ". Da settembre 2019 collabora con la WebRadio SenzaBarcode come speaker e autore per il programma Disabilità e Benessere.

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