Chi è Guillermo del Toro?

Guillermo del Toro è un regista visionario, unico nel suo genere, che ha commosso milioni di persone toccando in maniera pura ed infantile l’animo umano.

Doug Jones (storico collaboratore del regista) ha dichiarato com’è stato lavorare con Guillermo del Toro: “E’ un bambino di otto anni, c’è un fascino infantile intorno a lui. Ama creare prodotti  per altri geek a cui si sente simile, ma è anche un narratore geniale”.

I suoi lavori sono caratterizzati da un forte legame con le fiabe e l’horror, con la volontà di infondere le sue opere di una bellezza estetica o poetica. Egli è da sempre affascinato dai mostri, che egli considera simboli di grande potere; è noto per l’uso di immagini religiose e temi del cattolicesimo nonché per l’utilizzo di effetti speciali pratici.

Guillermo del Toro, nato nel 1964

passò circa 10 anni come disegnatore di make up, e formò la sua compagnia, Necropia, nei primi anni ottanta. Importante per lui è stata la figura della nonna, molto cattolica. Nel 1998 il padre di Guillermo fu rapito in Messico e liberato dopo 72 giorni solo dietro il pagamento di un riscatto. L’evento convinse Del Toro e la sua famiglia ad espatriare negli Stati Uniti d’America, vivendo in California.

Il suo primo film importante è stato La Spina del Diavolo (uscito nel 2001) legato al suo primo grande successo: Il Labirinto del Fauno. Entrambi sono ambientati durante la guerra civile e il dopoguerra spagnolo. Inizialmente era previsto un terzo film intitolato 3993 (in riferimento agli anni 1939 e 1993, due anni che avrebbero avuto un grande significato nel film dato che la storia era destinata a ruotare attorno all’apertura delle tombe della guerra civile, e doveva ancora una volta essere completamente in spagnolo); il progetto venne poi abbandonato.

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Presentato in concorso al Festival di Cannes 2006, Il Labirinto del Fauno si è rivelato uno straordinario successo di critica, al punto che secondo i calcoli del sito Metacritic risulta essere l’opera cinematografica più apprezzata a livello mondiale dell’intero 2006. Atmosfere simili vengono riprese nel capolavoro del 2017 La Forma dell’Acqua vincitore del Leone d’oro a Venezia e di quattro Premi Oscar (vincendo il premio per il miglior film, il miglior regista, la migliore scenografia e la migliore colonna sonora).

Degno di nota sono i suoi lavori ad alto budget: Blade II, Hellboy (ed il suo sequel), Pacific Rim e Crimson Peak. Se siete curiosi di scoprire delle curiosità su queste pellicole potete ascoltarmi sul podcast presente sul sito.

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Giovanni Salomi

Giovanni Salomi è nato a Busto Arsizio il 12 febbraio 2001. Studente al quinto anno presso il Liceo “Daniele Crespi” Scienze Umane. Fin da piccolo appassionato di cinema, ha sempre studiato con interesse tutto ciò che sta davanti e dietro le quinte. Dal 2016, scrive presso il portale “L’Informazione” con la rubrica “Il film del fine settimana”, nella sezione “Conoscere e sapere”, in cui presenta le pellicole del momento. Dal 2017, co-presenta un programma radiofonico, “B-Movie”, insieme a Giovanni Castiglioni, dove approfondisce e discute delle ultime novità nel mondo del cinema. Da svariati anni collabora con i cinema della zona di Busto Arsizio (per un anno ha lavorato presso il Teatro Sociale ed adesso collabora attivamente al cineforum del Cinema Lux)

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