Tim Burton e il suo stile unico

È indubbia la bravura di Tim Burton come regista. In più di trent’anni di carriera l’autore californiano ha sempre dimostrato uno stile unico, esagerato ma allo stesso tempo intimo.

Degne di nota sono le sue produzioni in live action (vedi Beetlejuice, Edward Mani di Forbice, Batman, Ed Wood) ma le sue produzioni più amate rientrano nell’animazione. Fin da bambino, Tim Burton, è cresciuto con le influenze dei cartoon Disney e Warner Bros (essendo nato a Burbank, città in cui hanno sede moltissimi studios d’animazione). A 18 anni vince una borsa di studio messa in palio dalla Disney che gli permette di continuare a coltivare la sua passione al California Institute of the Arts (CalArts), una delle più grandi scuole d’animazione al mondo. Nel 1979 (a 21 anni) ne diventa uno degli animatori di Disney e prende parte alla realizzazione del lungometraggio Red e Toby – Nemiciamici.

Nel 1982 il ventiquattrenne Tim Burton dà vita al suo primo cortometraggio in veste di regista: si tratta di Vincent, un lavoro di circa cinque minuti realizzato in bianco e nero con la tecnica dello stop motion (fotografare un fotogramma per volta dei piccolissimi movimenti compiuti da modellini in modo da dare l’illusione del movimento). Il corto narra la storia di un ragazzino che fantastica su avventure horror e sul suo mito, l’attore Vincent Price, lo stesso che presta la voce narrante al corto. La storia è marcatamente autobiografica: Vincent Malloy altri non è che Burton bambino con la sua passione per le storie horror, Edgar Allan Poe e, soprattutto, Price.

Quando lavorava in Disney, Burton scrisse una poesia illustrata raccontando il passaggio da Halloween al Natale

L’ispirazione è nata quando Burton ha visto, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, un negoziante rimuovere le decorazioni di Halloween per far spazio a quelle di Natale. La Disney tuttavia non approvò l’idea a causa dei temi dai toni decisamente dark.

Tuttavia fra il 1990 e il 1993, Tim Burton si occupò delle pellicole Edward mani di forbice e Batman – Il ritorno, e dopo aver ottenuto un enorme successo riprese Nightmare Before Christmas affidando la regia all’amico e socio Henry Selick, che girò il film con l’esplicito intento di realizzare un classico natalizio, come Rudolph la renna dal naso rosso o Il Grinch, e collaborò con altri tre sceneggiatori per la stesura definitiva. La Disney, non ancora convinta del progetto, decise di produrre il film insieme alla Touchstone Pictures. Burton non poté dirigere il film a causa del suo impegno su Batman – Il ritorno e poiché non voleva essere coinvolto nel processo faticosamente lento del «passo uno».

La pellicola si rivelò un successo ottenendo una nomination agli Oscar per i miglior effetti speciali ed una candidatura ai Golden Globe per la miglior colonna sonora

Alla sua prima uscita del 1993, Nightmare Before Christmas ottenne un buon successo con 75 milioni di dollari . Il boom arrivò però nel 2003, quando, in occasione del 10º anniversario, la Touchstone Pictures pubblicò il DVD in edizione speciale. Da allora Nightmare Before Christmas divenne un vero e proprio fenomeno commerciale, che vide la luce di numerosi gadget, capi d’abbigliamento, CD e videogiochi ad esso dedicati.

Da quel successo arrivano altri due capolavori d’animazione: La Sposa Cadavere (candidato all’Oscar 2006 come miglior film d’animazione) e Frankenweenie (remake dell’omonimo corto di Burton del 1984; parodia dei lavori di Mary Shelley; candidato ai Premi Oscar 2013 come miglior film d’animazione).

Giovanni Salomi

Giovanni Salomi è nato a Busto Arsizio il 12 febbraio 2001. Studente di cinema presso il DAMS di Bologna. Fin da piccolo appassionato di cinema, ha sempre studiato con interesse tutto ciò che sta davanti e dietro le quinte. Dal 2016 al 2020, scrive presso il portale “L’Informazione” con la rubrica “Il film del fine settimana”, nella sezione “Conoscere e sapere”, in cui presenta le pellicole del momento. Per tre anni, co-presenta un programma radiofonico, “B-Movie”, insieme a Giovanni Castiglioni, dove approfondisce e discute le ultime novità nel mondo del cinema. Per svariati anni ha collaborato con i cinema della zona di Busto Arsizio (ha lavorato presso il Teatro Sociale ed il Cinema Lux).

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