Trattare la fibromialgia con la cannabis

Fibromialgia, dolore cronico senza tregua. Una patologia che può diventare invalidante, che molti non vedono. La cannabis potrebbe essere un valido aiuto. Intervista al dottor Paolo Moscato.

Di cannabis terapeutica abbiamo parlato più volte; insieme all’avvocato Vincenzo Di Nanna segretario di Amnistia Giustizia e Libertà Abruzzi, quando difendeva Fabrizio Pellegrini, un ragazzo affetto da fibromialgia che, non potendo accedere al farmaco cannabinoide – il bedrocan – aveva deciso di coltivare la canapa in casa. Pellegrini fu arrestato. L’intervento dell’avvocato Di Nanna lo salvò dalla vicenda giudiziaria. Per i malati di fibromialgia, e non solo, l’accesso ai farmaci cannabinoidi è sempre molto complicato. In questa intervista Di Nanna spiegò nel dettaglio come i malati possono accedere a questi farmaci.

Più recentemente, con il presidente di FreeWeed, Stefano Armanasco, abbiamo seguito la manifestazione in piazza Montecitorio quando, dopo la sentenza della corte di Cassazione che definiva non punibile la coltivazione per uso personale, l’associazione antiproibizionista si è mossa a nome degli oltre 8 milioni di consumatori per discutere le proposte di legge già depositate. Si può tornare ai primi momenti della vita del sito senzabarcode.it quando, Rita Bernardini esponente del Partito Radicale, ancora a Montecitorio insieme a varie associazioni tra le quali il cannabis social Club LaPiantiamo di Racale, munita di terriccio e vasi, seminò quelle che sarebbero divenute piantine da donare ai malati.

Paolo Moscato, Dirigente Medico esperto in Farmaci Biotecnologici presso la UOC di Medicina Interna dell’AOU di Salerno

Pochi giorni fa siamo tornati su questo tema insieme al dottor Paolo Moscato, dirigente medico esperto in farmaci biotecnologici presso l’unità operativa complessa di medicina interna di Salerno. Con lui parliamo nuovamente di sindrome fibromialgica, patologia da dolore cronico spesso non rilevata dai medici, considerata inesistente da molti, ma sofferta da circa 2 milioni di persone in Italia.  È sempre molto complicato credere a ciò che non si vede. Non esistono esami di laboratorio che ne permettano l’individuazione. La diagnosi è sempre da esclusione, ma necessita di un reumatologo competente preparato sulla stessa. Il dolore può diventare invalidante. 

Come per l’artrite reumatoide, analizzata recentemente con la dottoressa Patrizia Amato consigliera del CRei – collegio reumatologi italiani, se registra una spiccata prevalenza nel sesso femminile. Anche in questo caso nella fascia di età 20-50 anni. Non ne sono immuni però gli adolescenti e i bambini, come neppure gli uomini. La fibromialgia deriva da un errore nell’elaborazione degli stimoli periferici da parte del sistema nervoso centrale. Questo comporta una ridotta soglia della sopportazione del dolore causata da un’alterata modalità di percezione dello stesso a livello del sistema nervoso centrale. Si ha quindi una intensa percezione di dolore anche rispetto a stimoli molto lievi.

La cannabis terapeutica rappresenta un’opzione per i pazienti con fibromialgia per la sua efficacia e con un tasso relativamente basso di effetti collaterali, spiega il dottor Paolo Moscato. Studi riscontrano un significativo miglioramento dell’intensità del dolore e quindi della qualità generale della vita.

Nell’intervista a fondo pagina trovate la spiegazione, nel dettaglio, di cos’è la sindrome fibromialgica e come, pazienti e familiari, dovrebbero approcciarsi a questa patologia. Ricordando che con terapie e stile di vita adeguato è possibile stare meglio, vivere una vita normale gestendo il dolore.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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