Social Dilemma, identità e SEXTORTION

Ai tempi del Social Dilemma. Il decalogo furto d’identità e frodi creditizie e la trappola della SEXTORTION. Consumerismo è su WebRadio SenzaBarcode.

Il caso di qualche mese fa, de Il Taccuino, in cui l’ufficio stampa attaccò una book blogger per una recensione, e alla fine grazie o a causa della gogna mediatica che ha subito, si è scoperto che ogni persona del team de il Taccuino, non solo non esisteva, ma erano state prese foto di professionisti di altri settori, inserite sul loro sito con un nome differente e sembrerebbe che dietro ci sia solo un unico individuo”.

“Belle ragazze o aitanti giovani che chiedono amicizia sui social e poi si finisce nella trappola della SEXTORTION“. Attenzione non solo alle intelligenze e agli Algoritmi malevoli, ma anche e soprattutto agli esseri umani con intenzioni e finalità estorsive.

La macchina vuole i tuoi dati, l’uomo i tuoi soldi. Quando l’alleanza uomo macchina è già realtà

Gli utenti del web sono sempre più esposti a pericoli legati all’uso distorto dei propri dati personali (dati anagrafici, carta di di identità, passaporto, foto, etc.). Tra i rischi più diffusi c’è il cd. furto d’identità per realizzare frodi creditizie: criminali, più o meno organizzati, che rubano l’identità di ignare persone, anche tramite il cd. phishing, per accedere a finanziamenti, fare acquisti on line di prodotti o servizi, stipulare contratti e altro ancora, con l’obiettivo di non pagare nulla ed essere irrintracciabili.

Come ci accorgiamo, in questi casi, che altri hanno rubato la nostra identità?

Possiamo scoprirlo, ad esempio, se, richiesto un finanziamento, quest’ultimo ci viene negato, oppure, perchè veniamo contattati da una società di recupero crediti per un prestito non pagato, ma da noi mai richiesto, o ancora, ed in un modo decisamente più sconvolgente, perché veniamo a conoscenza di essere indagati in un procedimento penale per truffa a danno di terzi o dello Stato, pur non essendo noi in realtà gli autori del reato.
Cosa fare? Come tutelarsi e come evitare che ci rubino l’identità?
Ecco alcuni consigli utili:

  1. Non fornire mai i propri dati personali per telefono o via e.mail, anche se chi ci contatta si qualifica come operatore del nostro istituto bancario, o se ci viene richiesto di cambiare la nostra password perché si è verificato un tentativo di accesso anomalo al nostro conto on line;
  2. Non cliccare mai su link presenti nelle e.mail che sembrano provenire dalla nostra banca o dalla società che ci eroga il servizio che abbiamo acquistato. Il sito al quale ci indirizza quel link è apparentemente identico a quello originale per cui, una volta inseriti i nostri dati riservati, i criminali ne faranno l’uso che vogliono. Gli istituti di credito, in particolare, si avvalgono di procedure che si attivano solo presso le loro sedi;
  3. Proteggere i nostri account on line con la cd. verifica in due passaggi, o cd. autenticazione a due fattori. In base a tale meccanismo, dopo aver inserito la password, viene inviato via sms un codice sul ns. telefonino e l’account sarà accessibile solo dopo averlo inserito. Occorre attivare, altresì, i cd. alert, cioè le notifiche via sms o via mail di accessi anomali sui ns. account, da parte di dispositivi sconosciuti;
  4. Quando ci si deve disfare di documentazione cartacea bancaria, contrattuale o che comunque contenga dati ed informazioni personali, avere cura di distruggerla evitando che possa essere ricomposta e quindi che si possa leggere riuscire a leggere il contenuto;
  5. Utilizzare i filtri privacy sui profili social personali e non pubblicare i propri dati o documenti identificativi. Non mettere la data di nascita completa sui social e ovviamente indirizzo o città di residenza. La data di nascita, in particolare, è una delle domande di verifica che viene usata per controllare l’identità. Fornirla gratuitamente ad un malintenzionato facilita il lavoro. Anche se è scocciante, bisognerebbe cambiare la password almeno ogni 6 mesi e non avere la stessa password per tutti gli accessi;
  6. Non inviare i propri documenti di riconoscimento o altra documentazione che contenga dati bancari, estremi della carta di credito e simili, tramite piattaforme di messaggistica istantanea (whatsapp, messenger, telegram etc.);
  7. Evitare di archiviare su dispositivo portatile (PC, smartphone o tablet) i propri documenti identificativi, finanziari o bancari. Se necessario, archiviarli solo su PC “proteggendoli” con un codice di accesso;
  8. Assicurarsi che la propria banca di riferimento disponga di un servizio di monitoraggio con avviso immediato, via sms o mail, per l’ipotesi in cui vi sia richiesta di nuovo finanziamento o apertura di conto corrente a nostro nome;
  9. In caso di smarrimento dei propri documenti identificativi o se si scopre di essere stati vittima di furto d’identità, recarsi immediatamente presso le forze dell’Ordine, nel primo caso per formalizzare la denuncia e nel secondo caso, per sporgere querela;
  10. Conservare sempre, ed in un luogo sicuro, una copia cartacea dei nostri documenti di riconoscimento per agevolare la redazione della denuncia in caso di smarrimento o della querela in caso di furto;
  11. Per quanto possibile, evitate sempre di usare foto personali sul vostro profilo social. Meglio un gattino, o meglio ancora un avatar;
  12. Non date mai consenso e non partecipate alle catene di Sant’Antonio per vedere come sarete da vecchi o a quale attore assomigliate. Sono la principale modalità usata da Algoritmi e intelligenze artificiali per estrarre dati, anche biometrici da riusare in forma malevola;
  13. Per quanto possibile disinstallare applicazioni per social network da dispositivi portatili.

Per denunciare rivolgiti a: Commissariato di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza. Per chiedere aiuti scrivi a: [email protected]

A cura di:
Luigi Gabriele – pres CONSUMERISMO NO PROFIT

Piera Di Stefano – Resp. We Reputation & Privacy
Laura Ruggiero – Resp. Marketer e Social influencing
Pino Coletti – Resp. FOOD

Foto di CeruleanSon da Pixabay

SenzaBarcode Redazione

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