Chi è Scott Derrickson?

Il genere dell’horror è, purtroppo, bistrattato, ricco di pellicole mediocri e banali. Ed, ovviamente, è difficile farsi notare in questo genere. Scott Derrickson, grazie al suo stile ed alla sue influenze, è riuscito a stupire moltissimi spettatori.

Non a caso le grandi produzioni, come la Blumhouse Production ed i Marvel Studios, gli hanno dato fiducia. Scott Derrickson incomincia il suo percorso interessandosi al mondo della teologia (elemento molto presente nei suoi film). E la sua pellicola d’esordio, Hellraiser: Inferno, sottolinea l’amore del regista nei confronti dell’occulto. Purtroppo, a causa dell’uscita limitata della pellicola (uscì direttamente in DVD), l’opera non ebbe un grande successo ma si fece spazio nel mondo dell’horror all’inizio degli anni 2000 (periodo di “magra” per il genere).

Il primo che fu colpito dal progetto fu Wim Wenders che lo assume come collaboratore nella scrittura dell’ottimo La terra dell’abbondanza. Negli stessi anni scrive Urban Legend Final Cut in cui ritorna l’amore di Derrickson per le leggende metropolitane e per la teologia.

Ma il primo grande progetto dell’autore fu L’esorcismo di Emily Rose

presentato a Venezia nel 2005, che venne elogiato per l’ottima performance di Jennifer Carpenter e per lo stile più autoriale ed intenso (a differenza degli horror usciti in quel periodo; vedi Hostel; Boogeyman e The Ring 2). Oltretutto la pellicola è ispirata ad una storia vera (altra scelta che caratterizza la filmografia di Derrickson).

Dopo due progetti interessanti arriva, purtroppo, il primo, e si spera unico, passo falso del regista. Nel 2008 dirige il remake del cult del 1951 Ultimatum alla Terra. Il film viene distrutto dalla critica (riceverà una candidatura ai Razzie Awards) e dai fan della pellicola originale. Benché la qualità del progetto non avesse entusiasmato nessuno, il film comunque divenne il 27° miglior incasso dell’anno confermando Derrickson come un buon regista di blockbuster.

Dal 2012, con l’uscita di Sinister, la carriera del regista prende una piega positiva. Il film, seppur non eccelle per originalità nella storia, è ben girato e presenta delle idee originali. Discorso simile per Liberaci dal male che riassume le caratteristiche peculiari del regista (l’occulto, le storie vere e l’unione tra poliziesco e l’horror).

Infine, nel 2016, esce Doctor Strange uno dei cinecomic più interessanti degli ultimi anni. La pellicola mischia lo Spider-Man di Sam Raimi, Inception di Nolan, la religione, il culto orientale ed il classico stile Marvel. Una pellicola coraggiosa ed interessante. Alto l’interesse per i futuri progetti del regista: dal sequel di Doctor Strange (che produrrà solamente visto il suo rimpiazzo), il sequel del film cult con David Bowie, Labyrinth, ed il film sul mistero del triangolo delle Bermuda.

Giovanni Salomi

Giovanni Salomi è nato a Busto Arsizio il 12 febbraio 2001. Studente di cinema presso il DAMS di Bologna. Fin da piccolo appassionato di cinema, ha sempre studiato con interesse tutto ciò che sta davanti e dietro le quinte. Dal 2016 al 2020, scrive presso il portale “L’Informazione” con la rubrica “Il film del fine settimana”, nella sezione “Conoscere e sapere”, in cui presenta le pellicole del momento. Per tre anni, co-presenta un programma radiofonico, “B-Movie”, insieme a Giovanni Castiglioni, dove approfondisce e discute le ultime novità nel mondo del cinema. Per svariati anni ha collaborato con i cinema della zona di Busto Arsizio (ha lavorato presso il Teatro Sociale ed il Cinema Lux).

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