E dopo la diagnosi?

Avere una diagnosi precoce e precisa è fondamentale per iniziare un percorso di trattamenti curativi e riabilitativi che agiscano tempestivamente

sia per le patologie che sviluppano una fase acuta sia per quelle che hanno caratteristiche  degenerative ed evolutive. Ma dopo la diagnosi, cosa dobbiamo aspettarci? Quali sono le cose importanti che dobbiamo sapere per affrontare questa sfida che ci sconforta e spaventa? Sapere che qualcuno prima di noi ha provato la stessa paura e vergogna.

E dalla necessità di aiutare le persone fragili, il mondo medico-scientifico ha redatto una serie di raccomandazioni e direttive che servono a tutelare le persone con disabilità in una società dove i dibattiti sui diritti umani diventano sempre più fondamentali.

Ė importante che la persona con disabilità e il suo caregiver sappiano che i processi decisionali devono tenere conto della specifica situazione del paziente che deve essere informato in modo appropriato e chiaro così da prendere decisioni senza subire pressioni.

Che deve sempre essere garantito il rispetto della dignità del paziente che è insita nell’essere umano. Le cure o le terapie devono tener conto dell’autonomia e dell’autodeterminazione della persona con disabilità

E’ il principio di giustizia che sancisce la parità di tutti per quanto riguarda il diritto alla partecipazione alla vita sociale. L’assistenza dei vostri cari, quindi, va sempre valutata e giudicata considerando il modo in cui influisce sulla qualità della vita della persona e dei congiunti.

A questo punto potrete valutare con più serenità i processi terapeutici che vi vengono proposti vivendo al meglio la nuova vita superAbile.

Ascolta Disabilità e Benessere giovedì sera alle 21,00 sulla WebRadio SenzaBarcode oppure scarica il podcast e ascoltalo quando vuoi sulla piattaforma #spreaker o #spotify.

Foto di Herney Gómez da Pixabay

Emanuela Fatilli

Emanuela Fatilli nata a Busto Arsizio dove tutt'ora vive, nel 1973 é sposata e madre di due figli Giovanni e Giacomo. Lavora presso l'ospedale di Magenta dal 1996 in qualità di Tecnico di Radiologia. Ha pubblicato il suo primo libro, " La casa infestata che non c'era l'albergo aperto", nell'ottobre del 2018 per la casa editrice milanese "Excogita ". Da settembre 2019 collabora con la WebRadio SenzaBarcode come speaker e autore per il programma Disabilità e Benessere.

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