Ezio Bosso un maestro superAbile

La prematura scomparsa del Maestro Ezio Bosso ci porta a fare una riflessione su come può essere vissuta la disabilità oggi.

Giuseppina Gazzella aveva raccontato sulle pagine di SenzaBarcode la sua esperienza intensa e profonda partecipando ad un concerto del maestro Bosso presso il teatro La Perla di Montegranaro.

Come lei tantissime altre persone sono state rapite dalla sua straordinaria capacità interpretativa compositiva e comunicativa. Certo Ezio Bosso coltivava una forte passione per la musica che l’ha portato a superare molte delle difficoltà che ha incontrato nella sua vita.

Eppure poche volte si legge esclusivamente della sua disabilità.

Era lui stesso a parlarne con ironia trasmettendo un forte senso di rispetto e di condivisione con tutti quelli che ogni giorno soffrono.

Famosa la risposta che Ezio Bosso mosse nei confronti del sito Spinoza.it che, in occasione della sua partecipazione al Festival di Sanremo, pubblicò Un Tweet piuttosto pesante sulla pettinatura del maestro.

Quello perché cerco di pettinarmi da solo

Fu la risposta di Ezio Bosso sottolineando il fatto che la sua malattia non lo rendeva un malato.

La capacità di prendersi in giro e di saper raccontare di se stesso senza mai provocare solamente compassione e dolore ha reso questo grande uomo Un esempio per tutti.

Emanuela Fatilli

Emanuela Fatilli nata a Busto Arsizio dove tutt'ora vive, nel 1973 é sposata e madre di due figli Giovanni e Giacomo. Lavora presso l'ospedale di Magenta dal 1996 in qualità di Tecnico di Radiologia. Ha pubblicato il suo primo libro, " La casa infestata che non c'era l'albergo aperto", nell'ottobre del 2018 per la casa editrice milanese "Excogita ". Da settembre 2019 collabora con la WebRadio SenzaBarcode come speaker e autore per il programma Disabilità e Benessere.

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