Natale con la comunità di Sant’Egidio

Anche quest’anno la comunità di Sant’Egidio organizza i pranzi del 25 dicembre. Un Natale all’insegna della solidarietà con i poveri, i senzatetto e le persone in difficoltà.

La comunità di Sant’Egidio è un’associazione pubblica di laici della chiesa, così si definisce il movimento di ispirazione Cristiano cattolica la storia della comunità risale alla fine degli anni sessanta, per iniziativa di Andrea Riccardi, insieme ad altri, un lavoro di evangelizzazione a favore degli emarginati.

Dal 1986 la comunità di Sant’Egidio è riconosciuta, dal pontificio consiglio per i laici, come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.

È stata inaugurata la nuova sede di Piazza dei Consoli ex INPS frutto del progetto INPS per tutti con la comunità di Sant’Egidio. Resta comunque aperta anche la vecchia sede storica di via della Tuscolana sita in via Caio Manilio. Sul sito della comunità ci sono tutti i dettagli dei vari pranzi di Natale e su come contribuire alle tante attività per tutto l’arco dell’anno.

Abbiamo già dato notizia di altre partecipazioni a questo pranzo, da Riccardo Manca vicepresidente agli Animalisti Italiani a Paolo Ciani capogruppo di DEMOS al consiglio regionale del Lazio.

Ne parliamo insieme a Massimiliano Signifredi, coordinatore cene itineranti per Web Radio SenzaBarcode

“…. è un po’ un’immagine del mondo come lo vogliamo. Un mondo che non esclude nessuno. In cui tutti trovano un posto a tavola, ma tutti possono fare qualcosa. È chiaro che nel periodo di freddo, come siamo adesso in inverno, fermarsi e prestare soccorso anche solo chiedere se si ha bisogno di qualcosa ad una persona che incontriamo per la strada… portare qualcosa di caldo indumenti, accessori come sciarpe, guanti, cappelli, sacchi a pelo. Tutti possono, in qualche modo, prestare soccorso. La solidarietà non è ad appannaggio di qualcuno, non ci sono quelli che sono più predisposti e che sono votati a questo. Tutti possiamo essere solidali…”

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Sheyla Bobba

Sheyla Bobba, classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. Nello stesso anno, la collana editoriale SenzaBarcode prende una forma concreta, alla fine dell'anno successivo ha in catalogo 14 titoli, la collaborazione con CTL Editore diventa più solida e performante. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. Le presentazioni dei libri aumentano a dismisura: online e offline, interviste per la WebRadio, articoli, vere e proprie conferenze, convegni e dibattiti. Gli autori emergenti hanno ormai un ruolo di primissimo piano nelle mie attività. Nel 2022 chiudiamo l'Associazione culturale SenzaBarcode e SBS Comunicazione è diventato ormai una realtà affermata, riferimento di Autori emergenti. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.sbscomunicazione.it - www.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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