Servizio di trasporto per persone con disabilità, direttiva dell’Assessorato alla Città in movimento per ristoro delle spese sostenute agli utenti già fruitori del servizio

In una direttiva inviata al Dipartimento mobilità e trasporti, l’assessorato alla Città in Movimento ha chiesto di predisporre tutti gli atti necessari per il ristoro delle spese sostenute tra il 1 e il 31 ottobre 2019 dagli utenti ammessi in graduatoria unica e già fruitori del servizio di trasporto individuale per le persone con disabilità.

La misura si è resa necessaria a seguito dei disagi riscontrati dagli utenti a partire dal 1 ottobre, dopo la decisione, comunicata il giorno prima da parte di uno dei due nuovi vettori, di non svolgere il servizio.

Il ristoro degli oneri sostenuti dovrà essere strettamente limitato alle sole corse effettuate tra il 1 e il 31 ottobre 2019, per gli utenti già fruitori del servizio e ammessi nella graduatoria formulata lo scorso 30 settembre, che non abbiano potuto fare ricorso all’altro operatore rimasto, e che non abbiano utilizzato il servizio collettivo. I dettagli sulle modalità di ristoro verranno comunicati dal Dipartimento ad ogni singola utenza, spiegando le ragioni che hanno comportato il disservizio.

“Ci scusiamo ancora con gli utenti del servizio per i disagi degli ultimi giorni”

dichiara l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese. “E’ nostro obiettivo predisporre forme di compensazione agli utenti ammessi in graduatoria e già fruitori del servizio per le spese sostenute. Ricordo inoltre che con la nuova graduatoria abbiamo ampliato la platea degli utenti che possono usufruire del servizio di trasporto individuale, da circa 500 a 852
persone”.

Il nuovo Regolamento approvato in Assemblea Capitolina ha previsto l’apertura più ampia a tutte le persone in condizioni di disabilità con un aumento considerevole delle risorse destinate al servizio nel bilancio triennale.

Foto di fsHH da Pixabay

By SenzaBarcode Redazione

Siamo in giro dal 2012 per raccontare storie vere, libere da condizionamenti. Anche se l’associazione che ci ha fatto nascere ha chiuso nel 2019, la nostra voce è più viva che mai: informiamo su cronaca, politica, cultura, società attraverso un magazine online e una web radio sempre attiva. La WebRadio SenzaBarcode, online dal 14 ottobre 2019, è la nostra voce in più: rubriche, interviste, approfondimenti audio per chi vuole saperne di più. Non rappresentiamo schieramenti: raccontiamo da una prospettiva libera, aperta e pluralista. Il nostro obiettivo? Offrire informazione indipendente, guidata da passione e curiosità.

Cosa ne pensi?

error: Condividi, non copiare!