Il pericolo iraniano, manifestazione Partito Radicale

Giovedì 14 febbraio alle 15 il Partito Radicale Nonviolento Transnazione Transpartito terrà una manifestazione davanti all’Ambasciata dell’Iran a Roma

per denunciare il “pericolo iraniano” nei giorni in cui a Varsavia e Monaco si svolgono due conferenze mondiali sull’argomento.  A quarant’anni dalla “rivoluzione islamica” il Partito Radicale, Nessuno Tocchi Caino e il Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella” (GCRL) rappresenteranno che cosa ha significato e significa il regime islamico per il martoriato popolo iraniano privato dei più elementari diritti umani soprattutto nei confronti delle minoranze, delle donne e degli omosessuali.

Una minaccia, quella iraniana, costantemente rivolta alla destabilizzazione del Medio Oriente (e non solo), con il sostegno continuo a regimi dispotici e le continue ingerenze contro dissidenti democratici ovunque si trovino nel mondo. 

Nessuno Tocchi Caino presenterà i dati 2018 relativi alla pena di morte in Iran

Lo Stato degli Ayatollah, del resto, continua a mantenere il triste primato delle esecuzioni capitali nel mondo. Infatti, se la Cina è al primo posto in termini assoluti, l’Iran afferma la sua macabra superiorità se il numero dei giustiziati viene raffrontato con il numero totale degli abitanti.

Alla manifestazione saranno presenti tra gli altri gli esponenti del Partito Radicale e di Nessuno Tocchi Caino (tutti già parlamentari radicali) Rita Bernardini, Sergio D’Elia, Elisabetta Zamparutti, Maurizio Turco e Maria Antonietta Farina Coscioni. Anche Laura Harth Rappresentante all’ONU del Partito Radicale, l’Amb. Giulio Terzi di Sant’Agata già Ministro degli Esteri e Presidente del GCRL, e Matteo Angioli Segretario del GCRL.

L’ambasciata si trova in via Nomentana, 361.

SenzaBarcode Redazione

SenzaBarcode è informazione libera a 360° ! Si parla di attualità, politica, società, cultura, famiglia ma anche notizie e articoli su argomenti più leggeri come lo sport, internet e MOLTO ALTRO! Notizie fornite con occhio personale ma aperto a commenti e dibattiti. Nella redazione di SenzaBarcode lavorano molte persone diverse tra loro ciascuna con la sua storia ed il suo bagaglio culturale, ed è questa disomogeneità – unita al rispetto – che fa sì che l’informazione sia sempre genuina, priva di condizionamenti di qualsiasi tipo e specialmente multi laterale. Tante penne per fare informazione libera e di qualità. Le regole in SenzaBarcode, rispetto della dignità umana e nessun tipo di violenza.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: