Cancro al seno. Intervista a Fabio Santanelli di Pompeo

Quali sono oggi le scelte che hanno le donne colpite da cancro al seno che devono sottoporsi a mastectomia? Conosciamo l’equipe Irma grazie al direttore, professore Fabio Santanelli di Pompeo.

Alla clinica Sant’Andrea di Roma incontriamo il professore Fabio Santanelli Di Pompeo, chirurgo plastico di fama mondiale, è considerato tra i migliori chirurghi in grado di svolgere interventi ricostruttivi della mammella. Ogni anno, in Italia, si ammalano di cancro al seno 48 mila donne e, anche se poco noto, circa 300 uomini. Si tratta infatti della neoplasia più frequente in assoluto per incidenza nella popolazione femminile. Oggi la mortalità è in continuo calo, circa l’1.4% in meno ogni anno. Sopravvivono oltre l’ 87% delle donne che hanno ricevuto la diagnosi.

Fondamentale risulta sempre la corretta prevenzione

di questo parleremo presto in modo approfondito con particolare attenzione alla zona di Roma e Lazio, ma anche le fasi operatorie e post operatorie sono basilari. Un aspetto per nulla trascurabile è legato alla psicologia e a tutti gli strumenti che possono essere forniti ad una donna che ha ricevuto questa devastante diagnosi. L’ospedale Sant’Andrea è un’eccellenza anche in questi trattamenti. Con il professore Santanelli Di Pompeo conosciamo l’equipe Irma, acronimo di Intervento Restituzione della MAmmella, non parliamo, infatti, di una ricostruzione, ma una vera e propria restituzione utilizzando materiale organico prelevato dall’addome della paziente.

In pratica, nello stesso intervento, avviene la rimozione del tessuto tumorale, l’esportazione dell’adipe con particolare attenzione ai vasi sanguigni, il riposizionamento dell’ombelico – una vera e propria addominoplastica – ed infine la restituzione dei seni. In questo modo si evita di utilizzare protesi, che potrebbero causare rigetto ed altre problematiche. Soprattutto la donna uscirà dalla sala operatoria con un corpo il più possibile simile a quando vi è entrata.

Il professore Fabio Santanelli Di Pompeo, nel video che trovate a fine articolo, ci racconta anche con amarezza come sia complicato fornire un servizio ottimale all’utenza in questo Paese rispetto all’estero

va ricordato che l’Italia vanta un servizio sanitario nazionale ed accessibile a tutti, a differenza di altri Paesi dove è necessario munirsi  di costose assicurazioni private. La piaga delle liste d’attesa, dei medici precari, della difficoltà nel reperire i fondi per le sale operatorie, i letti e quant’altro necessario, contribuiscono a rendere ostico il lavoro dei professionisti e difficile da raggiungere per i pazienti.

Il professore Santanelli Di Pompeo sarà tra i prestigiosi relatori della conferenza stampa organizzata da SenzaBarcode per il 21 settembre presso la sala del Carroccio in Campidoglio. Questo vuole essere il primo passo per il nuovo impegno di SenzaBarcode.

Un ringraziamento va a Fabrizio Santori, esponente romano della Lega e a Maurizio Politi, capogruppo in Campidoglio, per il sostegno in questa iniziativa.

La sensibilizzazione verso l’importante tema della prevenzione, del controllo costante e delle varie possibilità che hanno oggi le donne colpite dal cancro al seno è per noi  motivo sufficiente per coinvolgerci. Fare quanto nelle nostre possibilità per sostenere la divulgazione delle informazioni che riguardano questa problema è il nostro obbiettivo. Saranno dunque presentati dati, risultati e nuove iniziative  dai professionisti che vivono costantemente a contatto con le persone che soffrono e si battono per rendere migliore la loro vita.

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Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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