Estate in Emilia Romagna: non solo mare e discoteche

Un’estate in Emilia Romagna significa divertimento a non finire. Molte sono le attività proposte sul sito www.cattolica.info ma la Romagna è molto di più.

A pochi passi dal mare ci si può rinfrescare tra le vie di antichi borghi medievali ascoltando gli ultimi sospiri di tempi remoti. Ma vediamo quali sono i luoghi più interessanti da visitare.

Santarcangelo di Romagna

Antico borgo a soli 10 km da Rimini abbellito da palazzi nobili, case borghesi, piccoli vicoli e piazze che hanno reso Santarcangelo città d’arte.

Il borgo, una volta fortificato, sorge sul colle di Giove e il suo impianto medievale è ben riconoscibile. Al di sotto del terreno vi è un labirinto di grotte in tufo la cui origine è ampiamente dibattuta e, alcune di esse, sono aperte a chi volesse visitarle.

Ma ciò che più affascina di Santarcangelo è la Rocca Malatestiana (che è possibile visitare). Forse il suo nome non ci ricorda nulla in particolare ma la Rocca fu casa di Gianciotto Malatesta la cui moglie e il cui fratello vivono nell’opera di Dante. Paolo e Francesca che, nell’inferno dantesco, sono sospinti dai forti venti della passione.

Quando Gianciotto sorprese i due amanti li uccise entrambi trafiggendoli con una lama. Nessuno può sapere se la Rocca fu davvero lo scenario di questa tragedia ma gli anziani della città raccontano storie, riunendosi nelle calde notti estive, sulla triste vita della Dama Bianca. Non manca chi sostiene di aver scorto il suo spirito passeggiare tra i vicoli del borgo.

San Leo

Il compianto Umberto Eco ha definito questo borgo, una volta conosciuto col nome di Monte Feltro, come la città più bella d’Italia. E non è difficile pensarla allo stesso modo. Qui si respira magia, specie se pensiamo che, nella rocca, fu imprigionato l’alchimista Cagliostro (noto anche per lo scandalo della collana di Maria Antonietta).

Questo controverso personaggio, imprigionato in diverse prigioni d’Europa, finì qui la sua vita, all’interno del Pozzetto, una piccola cella in cui venne calato con una fune per 10 metri.

Ogni anno, alla fine di agosto, Cagliostro viene ricordato con le AlchimiAlchimie: tre giornate di spettacoli, animazioni, narrazioni itineranti, musiche e convegni sulla magia. Il tutto viene splendidamente concluso con due spettacoli piromusicali che difficilmente si possono ammirare altrove.

Il Castello di Montebello

Gli appassionati di storie di fantasmi conoscono questo castello per la leggenda del fantasma di Azzurrina, una bambina albina a cui la madre tingeva i capelli per via delle credenze popolari, e che, un giorno di solstizio d’estate, scomparve senza lasciare traccia. Da quel giorno si narra che, ogni cinque anni, il suo fantasma si faccia sentire.

Ma questo castello racchiude immensi tesori come gli arredi originali che, dopo un accurato restauro, lo rendono un monumento di inestimabile valore storico e culturale.

Il Castello di Bardi

Il Castello di Bardi, detto anche Castello Landi, sorge su un enorme scoglio di diaspro rosso in provincia di Parma. La fortezza è aperta al pubblico e, al suo interno, ospita musei e attività dedicate a bambini ed adulti.

Ma come ogni castello ha il suo fantasma, quello di Moroello, comandante delle truppe innamorato della figlia del Signore: Soloeste. Lei si getta dal castello pensando che il suo amato sia morto e lui, venendo a sapere del suicidio di lei, si getta dalla Piazza d’armi.

Negli anni Novanta, l’apparizione del fantasma di Moroello ebbe un forte eco mediatico che, col tempo, si spense senza conclusioni definitive.

Sheyla Bobba

Sheyla Bobba, classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. Nello stesso anno, la collana editoriale SenzaBarcode prende una forma concreta, alla fine dell'anno successivo ha in catalogo 14 titoli, la collaborazione con CTL Editore diventa più solida e performante. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. Le presentazioni dei libri aumentano a dismisura: online e offline, interviste per la WebRadio, articoli, vere e proprie conferenze, convegni e dibattiti. Gli autori emergenti hanno ormai un ruolo di primissimo piano nelle mie attività. Nel 2022 chiudiamo l'Associazione culturale SenzaBarcode e SBS Comunicazione è diventato ormai una realtà affermata, riferimento di Autori emergenti. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.sbscomunicazione.it - www.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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