Provincia di Fermo, due suicidi in poche ore

Due suicidi in poche ore per la Provincia di Fermo; a morire un 80enne a Campiglione, domenica sera, e stamattina un 60enne a Monte Urano.

Due tragiche scomparse, a poche ore l’una dall’altra, per la provincia di Fermo. Ieri, domenica 15 luglio, un 80enne scompare nel pomeriggio dalla sua casa di Campiglione. Scattano subito le ricerche da parte del figlio, preoccupato perchè non riesce a rintracciare il padre neanche al telefono. Mentre perlustra la zona, il figlio dell’ottantenne scorge la Fiat Punto che appartiene al genitore, parcheggiata nei pressi di un casolare abbandonato, situato vicino al cinema Multiplex. Dopo una breve ricerca, l’uomo viene ritrovato senza vita dal figlio, impiccato all’interno del casolare. I soccorsi sono stati allertati in maniera tempestiva, ma purtroppo per l’uomo non c’era più nulla da fare.

Stamattina, il secondo suicidio nel giro di poche ore, per la Provincia di Fermo

Vittima un uomo di circa sessanta anni, ritrovato senza vita all’interno di una casa inagibile a causa del terremoto. L’uomo, Massimo Recanati, di Monte Urano, molto conosciuto in paese, era scomparso dalla sua abitazione da ieri sera. Amici e parenti lo hanno cercato per tutta la notte, fino al tragico epilogo di questa mattina. Anche in questo caso, nonostante i soccorsi siano arrivati immediatamente nel luogo della tragedia, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Gli uomini del 118 sono stati supportati dalla presenza dei Vigili del Fuoco, vista l’inagibilità dello stabile in cui è stato trovato il corpo di Massimo Recanati. Due vite interrotte che hanno avvolto nello sconforto i cittadini della Provincia di Fermo. Cittadini che attraverso i social, nei gruppi delle comunità locali, si sono interrogati chiedendosi se potevano fare di più per evitare questi tristi epiloghi.

Il pensiero che accomuna tante persone è che esiste una forte mancanza di ascolto e comprensione, di empatia e di supporto. In un mondo sempre più connesso siamo, paradossalmente, sempre più soli.

Giuseppina Gazzella

Classe 1984, marchigiana di nascita, cittadina del mondo per natura. Scrive e canta con la consapevolezza, la voglia e la pretesa di fare meglio ogni giorno, e di crescere sempre, perché sentirsi arrivati equivale all’essere morti.

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