Villa Farinacci consegnata a Municipio IV dopo 8 anni

Il Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale ha consegnato Villa Farinacci, immobile di proprietà comunale, al Municipio IV.

Villa Farinacci, stabile fino a ieri inutilizzato, torna così al servizio del territorio dopo 8 anni di abbandono. Sarà dedicato ad attività culturali e socio-educative, diventando un centro di riferimento polivalente per il quartiere Ponte Mammolo e in particolare per la zona Casal de’ Pazzi.

Nonostante i lavori di restauro dell’immobile fossero terminati nel 2010, la villa era chiusa al pubblico e versava in condizioni di inutilizzo e incuria. Grazie alla sinergia tra Municipio IV e gli assessorati di Roma Capitale alla Crescita culturale e al Patrimonio e Politiche Abitative si è riusciti a sbloccare lo stallo, arrivando alla consegna dell’immobile all’istituzione territoriale.

All’interno si prevedono mostre, spettacoli, laboratori didattici, animazione per scuole, convegni e celebrazioni di ricorrenze, tra cui anche matrimoni di rito civile.

L’inaugurazione è prevista durante l’estate

Villa Farinacci, vincolata dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1996 tra gli edifici di particolare valore storico, artistico ed architettonico, si trova all’interno del Parco Petroselli, in Viale Rousseau 90. Costruita come villa rurale tra il 1941 ed il 1942, su progetto e direzione dei lavori dell’architetto Lorenzo Chiaraviglio, rappresenta uno degli ultimi esempi di architettura razionalista realizzati tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha effettuato ieri un sopralluogo nella villa, sottolineando la serietà e la costanza del lavoro portato avanti dall’Amministrazione per restituire ai territori nuovi spazi di crescita, per i servizi e la cultura. Poter vedere Villa Farinacci finalmente recuperata dall’incuria e presto aperta al pubblico è, a giudizio della sindaca, una grande vittoria che andrà a beneficio dei cittadini del quartiere e non solo.

Il vice sindaco con delega alla Crescita culturale di Roma Capitale, Luca Bergamo, conferma che l’attivazione di spazi abbandonati per restituirli ai cittadini sia uno degli impegni presi a cuore dall’Amministrazione

Ricordando l’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948 – secondo la quale ‘Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici’ – il Vice Sindaco sottolinea come la restituzione di questo spazio voglia dire rendere concreto tale principio in questo specifico territorio.

L’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale, Rosalba Castiglione, sottolinea l’impegno sinergico grazie al quale si è riusciti a sbloccare uno stallo che ha impedito di utilizzare la villa per ben otto anni. Secondo l’assessora gli immobili di proprietà capitolina rappresentano i primi fondamentali ambienti dove coltivare crescita, cultura e benessere per i territori e pertanto deve essere portata avanti una gestione seria e attenta del patrimonio immobiliare capitolino.

La Presidente del Municipio IV Roberta Della Casa giudica l’assegnazione dell’immobile un successo importante e, sottolineando come la cittadinanza rivendichi questo spazio da numerosi anni, esprime orgoglio per aver superato il blocco amministrativo che ne impediva la fruizione grazie alla collaborazione fra Municipio e Amministrazione capitolina.

La Presidente annuncia inoltre si sta lavorando per inaugurare la villa già da questa estate

SenzaBarcode Redazione

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