Il piano sociale regionale va approvato subito, prima che finisca la legislatura. Lo chiedono volontariato e Terzo settore, assistenti sociali, sindacati.

Comunicato dal CESV. All’inizio di Marzo ci saranno le elezioni e la Regione non ha ancora approvato il Piano sociale regionale‚ molto atteso perché deve dare attuazione alla legge regionale 11/2016‚ che ha riformato il “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”. Sono 17 anni che nel Lazio manca un Piano sociale regionale e le conseguenze sui servizi si vedono: l’approvazione del Piano, che è pronto da mesi, è l’ultima occasione per invertire la rotta.

Per questo, volontariato e Terzo settore, assistenti sociali, sindacati hanno scritto una lettera-appello per invitare le forze politiche presenti nell’Assemblea regionale ad una rapida approvazione del Piano‚ che è pronto da mesi.

La legge 11/2016‚ si legge nel testo‚ è stata apprezzata perché configura il welfare regionale «come un sistema di politiche e servizi di prossimità‚ integrati‚ co-progettati e partecipati». Ma la sua attuazione passa necessariamente attraverso il Piano sociale regionale‚ «in grado di avviare una programmazione su tutto il territorio del Lazio‚ individuando obiettivi prioritari su cui lavorare‚ rimuovendo ritardi e difformità locali‚ promuovendo e diffondendo buone pratiche ed esperienze di eccellenza laziali‚ facendosi carico di nuove fragilità e nuovi bisogni‚ superando anche – dal punto di vista organizzativo – precarietà‚ esternalizzazioni e carenze di organico che‚ purtroppo‚ ancora connotano i Servizi sociali e sociosanitari regionali»

Hanno firmato l’appello:

Lorena Micheli, portavoce della Conferenza regionale del Volontariato; Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo settore del Lazio; M. Patrizia Favali, presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali‚ Consiglio regionale del Lazio; Roberto Giordano, Segretario Regionale Lazio SUNAS (Sindacato unitario nazionale assistenti sociali); Domenico Pellitta, segretario CGIL Roma e Lazio; Paola Capoleva, presidente di CESV (Centro di servizi per il volontariato del Lazio); Renzo Razzano, presidente SPES – Centro di servizi per il volontariato del Lazio; Luisa Mango, presidente ISTISSS (Istituto per gli Studi sui Servizi Sociali); Anna Ventrella, Presidente del MoVI Lazio (Movimento di Volontariato Italiano).

Il testo completo della lettera

By SenzaBarcode Redazione

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