Legge e medicina, la tecnologia rivoluziona anche queste professioni

I nuovi approdi della tecnologia e dell’innovazione stanno trasformando, in maniera anche profonda, tutti gli ambiti della nostra vita

Le ultime notizie riguardano gli ultimi ritrovati in campo legale e medico, dove si fanno strada gli assistenti automatizzati e le consulenze online.

Assistenti virtuali per gli avvocati. In realtà, è già da qualche anno che l’intelligenza artificiale è sbarcata nelle corsie degli ospedali per offrire supporto alle diagnosi, per assistere nelle operazioni più complesse o per raffinare le ricerche dei laboratori; come rivelato da un recente articolo sulla rivista del Mit Technology Review, ora lo stesso processo potrebbe avvenire nelle aule dei tribunali, dove i computer potrebbero a breve sobbarcarsi una parte del lavoro finora appannaggio di dipendenti e personale “umano”.

I nuovi approdi della tecnologia. Gli studiosi americani sono infatti convinti che l’intelligenza artificiale potrà a breve trovare nuova applicazione in ambito legale, a cominciare dalla scansione e dall’analisi di milioni di documenti, note legali e resoconti di cause tra cui trovare il riferimento più appropriato a preparare un caso. Si tratta di un lavoro certosino che, soprattutto in area statunitense (con un modello di ordinamento giuridico differente dal nostro, basato prettamente proprio sui precedenti giurisprudenziali), viene svolto da “esseri umani”, in particolare da avvocati associati all’inizio della carriera o paralegal, dipendenti in genere non laureati.

I primi esperimenti. Una analisi della nota società McKinsey ha stimato che il 22 per cento del lavoro degli avvocati e il 35% di quello degli assistenti potrebbe essere automatizzato nel breve periodo, e un colosso come JPMorgan ha già annunciato la sperimentazione di un software, chiamato “Contract Intelligence“, che riesce a compiere in pochi minuti il lavoro per cui servivano 360 mila ore l’anno di sforzi umani.

In Italia si diffondono gli avvocati online

Tornando in Italia, invece, bisogna dire che gli sviluppi in questo ambito sono ancora uno step indietro, anche se qualcosa si sta muovendo, sia sul fronte della domanda che su quello dell’offerta di informazioni; in altre parole, visto che sempre più persone cercano consulenze legali online, anche i professionisti si sono attrezzati per rispondere a queste esigenze, come nel caso di Avvocato Accanto, un vero e proprio studio virtuale a cui rivolgere le proprie domande in tantissimi rami giurisprudenziali, dalle tematiche della famiglia a quelle delle imprese, recupero crediti compreso.

La questione dell’affidabilità. Tuttavia, a fronte di esempi affidabili e riconosciuti come quello citato, il panorama del Web offre anche un elevato rischio di incappare in informazioni erronee o vere e proprie fake news: un problema che diventa particolarmente grave e pericoloso quando si tratta di questioni legate alla salute, e su cui ha cercato di far luce uno studio realizzato da Censis e Assosalute. In Italia infatti ci sono ben 15 milioni di persone che cercano sintomi, spiegazioni e addirittura terapie attraverso i motori di ricerca di Internet, e più della metà di questi “pazienti virtuali” è rimasto vittima di bufale e false notizie costruite ad arte per i più diversi scopi: disinformare, guadagnare, terrorizzare.

Fake news nella salute. In particolare, il 17 per cento degli italiani si “fida” di siti generici di salute, e quasi il 3 per cento delle persone alla ricerca di informazioni online su materie mediche cerca conforto addirittura sui social network, mentre soltanto il 6 per cento dei naviganti visita direttamente un portale istituzionale. La tendenza è in aumento, anche perché sono soprattutto i più giovani a usare questo strumento: la fascia di età più attiva nella “auto-terapia 2.0” è quella dei Millennial, cioè i nati fra primi anni ’80 e metà degli anni Duemila, che si rivelano propensi a informarsi su internet su disturbi e malattie nel 37 per cento dei casi.

Carmine Di Donato

Sin da piccolo ho avuto passione per l’informatica, e crescendo ho sviluppato una gran predisposizione per il disegno, ma anche per la natura, tanto che mi sono laureato in Scienze e Tecnologie per l’ambiente. Le mie più grandi passioni oggi? Scrivere, i Social Network e lo Sport. Seguitemi su: Twitter: @car_didonato o Google +: carminedidonato

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