Rive, come Rassegna Internazionale di Viticoltura ed Enologia, ma anche come le colline scoscese dove la vigna si trasforma ad ogni cambio stagione per regalare nettare di vino e business.

Rive 2017, a Pordenone fiere dal 12 al 14 dicembre 2017, la fiera verticale che va coniugare vino, scienza, business. “Il vino muove la primavera, cresce come una pianta di allegria, cadono muri, rocce, si chiudono gli abissi, nasce il canto…” Pablo Neruda nella sua ode al vino ci porta a guardare il “nettare degli dei” come un’entità potente, affascinante e raffinata; e come dargli torto!

A Pordenone, nel cuore della Prosecco Valley, Rive segna una svolta e l’inizio di una Fiera innovativa

“Rive – commenta Pietro Piccinetti, Amministratore Delegato di Pordenone Fiere – è un evento verticale, che parte dalla pianta della vite, la barbatella, e dalla sua coltivazione, passando da macchinari, prodotti chimici, attrezzature per arrivare fino in cantina, attraverso presse, vinificatori, tini, botti, lieviti e altri prodotti per la fermentazione, l’imbottigliamento e l’etichettatura. Questa manifestazione – continua Piccinetti – è un progetto unico, che riunisce tutta la filiera di produzione in un solo evento, come succede in Francia per Vinitech o Sitevi. Si tratta di un appuntamento del tutto diverso dagli altri eventi di settore che si tengono in Italia e si propone di colmare un vuoto fieristico, realizzando la prima vera fiera verticale sulla coltivazione della vite e la produzione del vino”.

Attilio Scienza Professore ordinario presso l’Università degli studi di Milano, Presidente del comitato scientifico di RIVE e uno dei massimi esperti al mondo di viticoltura. Ha affascinato il pubblico della presentazione dell’unica rassegna italiana rivolta all’intera filiera del vino tenutasi il 3 aprile presso la sede di rappresentanza della regione autonoma Friuli Venezia Giulia . Il professor Scienza ha spiegato “Il futuro della viticoltura italiana si gioca nell’applicazione concreta dei risultati della ricerca scientifica, che ci consente di reagire ai rischi dei mutamenti climatici e, nel contempo, di dare garanzie al consumatore sulla salubrità dei prodotti alimentari”.

E il business

L’Italia è il primo produttore di vino al mondo ed il secondo in termini di esportazione. Cristiano Shaurli Assessore regionale alle risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia, ha commentato “Un settore che certo eccelle per la qualità delle produzioni, ma che troppo spesso dimentichiamo essere punto di riferimento nazionale e non solo per l’intera filiera lunga del vitivinicolo: dal vivaismo, di cui come Friuli Venezia Giulia siamo leader mondiali per la produzione di barbatelle, alla tecnologia di cantina, fino alla ricerca e all’innovazione agronomica, genetica e tecnica, comunque figlia del grande investimento fatto sulla formazione superiore ed universitaria.

Tali settori – conclude l’Assessore –  hanno reso il Friuli Venezia Giulia e il Nord Est un vero laboratorio di innovazione a cui molti guardano e che in meno di due anni ha visto il riconoscimento della Doc Friuli, attesa da 40 anni, e della Doc Interregionale delle Venezie”.

Il progetto è ambizioso e sono state messe in campo forze all’altezza delle aspettative, che già si impegnano a svolgere l’appuntamento con Rive in Italia, negli anni dispari e nel resto del mondo in quelli pari!

È ancora una volta il mondo fieristico che apre le porte all’innovazione, al mondo del lavoro, agli accordi commerciali e certamente anche alla bellezza e alla cultura.

I temi di Rive 2017

Rive è una manifestazione internazionale che aprirà le porte ad opportunità del tutto nuove in un settore trainante per l’economia nazionale. Ecco i temi portanti di questa prima edizione:

Prosecco: dalla Glera al fenomeno mondiale.
La viticoltura 4.0 sostenibile: come la viticoltura di precisione e la ricerca genetica applicata possono contribuire alla sostenibilità del settore.
L’enologia moderna – focus sui nuovi lieviti.
Leggi e regolamenti del settore vitivinicolo in Italia.
Pinot Grigio: esperienze e prospettive della nuova importante DOC.

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By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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