Raffaella Ferraro “in trappola come topi nel residence sulla Colombo”

Intervista a Raffaella Ferraro, da 4 mesi costretta a rischiare la vita per raggiungere una fermata del bus ora anche al freddo nel residence comunale.

Abbiamo conosciuto Raffaella Ferraro il 4 ottobre, pochi giorni dopo che, senza ricevere alcun avviso, ha scoperto che l’unica fermata dei mezzi Atac che serve la zona, era stata soppressa. Raffaella abita nel residence comunale sulla Colombo, al numero 1500. Significa a ridosso di una strada a scorrimento veloce che collega il centro urbano di Roma ad Ostia. La figlia di Raffaella Ferrero, appena quindicenne, è stata costretta a non frequentare la scuola per diverso tempo e di fatto loro e tutti gli abitanti del residence -circa 70 famiglie- si sono ritrovate sotto scacco.

Dopo un pesante calvario, centinaia di telefonate, decine di porte alla quale ha bussato e numerosi sfottò ricevuti, Raffaella Ferraro qualcosa l’ha ottenuta: ora la fermata è a solo 1.5 chilometri da casa sua e non più 6.

Inaccettabile, la figlia costretta a vivere lontana dalla madre

Angelica, nome di fantasia della figlia di Raffaella, è ospite a casa di alcuni compagni di scuola, è impensabile che percorra quella strada ogni mattina, è come ritrovarsi a piedi su un’autostrada! Si sono interessati in molti alla vicenda, SenzaBarcode ha da subito coinvolto il consigliere regionale Fabrizio Santori che ha fatto tutto quanto in suo potere ma si è dovuto scontrare contro una burocrazia ingarbugliata ed un rimpallo di responsabilità. Ora è l’Assessorato alla Mobilità e Periferie Municipio Roma IX, Alessandro Drago, l’interlocutore più vicino a Raffaella Ferrero, ma anche per lui esistono muri di gomma.

Racconta Raffaella nell’intervista che trovate a fondo pagina “Ho contattato anche altri esponenti del MoVimento 5 Stelle notiziandoli del disagio tra cui Stèfano -consigliere capitolino e presidente commissione trasporti-” ma nulla si è potuto contro gli incartamenti. Pare che, da qualche giorno, anche il sindaco Raggi sia al corrente della situazione “speriamo che con i suoi poteri” continua Raffaella “la sindaca possa aiutarmi in maniera più incisiva”.

In trappola come topi e al freddo

La via Crucis di Raffaella Ferraro passa anche alla situazione dello stabile dove vive: non solo è fatiscente e con evidenti problematiche strutturali, ma da oltre un mese non funziona la caldaia lasciando lei e tutti gli abitanti al freddo. Altro rimpallo di responsabilità, per il Comune è colpa dell’azienda che ha l’appalto della manutenzione che, nonostante abbia ricevuto tutti i pagamenti, non adempie al suo dovere. L’azienda dal canto suo accusa il Comune di non aver saldato quanto dovuto.

In una città che ha visto bandi e appalti trasformarsi in Mafia Capitale, ci auguriamo che questa situazione sia risolta al più presto. È molto semplice: se il Comune ha pagato i lavori devono essere fatti.

Raffaella Ferraro si è sentita dire che lei e sua figlia dovrebbero munirsi di bicicletta per attraversare la Colombo, ha dovuto subire umiliazioni e sfottò perché vuole mandare sua figlia a scuola.

Questo dovrebbe bastare per avere un rigurgito di dignità.


Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: