Coco, cortometraggio denuncia sul mondo della pedofilia di Veronica Succi

Efesto Film, Federico Rosati e Francesco Dainotti. Per Gekon Productions, con il Sostegno dell’Associazione Meter Onlus presentano COCO. Un film denuncia sul mondo della pedofilia, di Veronica Succi.

Nel cast, l’attrice ‘almodovariana’ Antonia San Juan, Federico Rosati, il piccolo Flavio Cavaliere, Claudio Botosso, Eva Basteiro-Bertoli. Venerdì 21 ottobre, ore 10,45 – Studio 3, Auditorium Parco della Musica

La proiezione del film sarà seguita da un dibattito con, fra gli altri, la regista Veronica Succi e Don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione contro la pedofilia Meter Onlus.

A seguire buffet presso lo spazio set lounge dalle 12,30 alle 13,45 (accanto all’info point)

Sarà proiettato alla Festa del Cinema di Roma venerdì 21 ottobre alle 10,45 presso lo Studio 3 dell’Auditorium Parco della Musica, Coco, il cortometraggio di denuncia sul mondo della pedofilia di Veronica Succi, presentato da Efesto Film (casa di produzione cinematografica che riunisce giovani cineasti siciliani nell’intento di promuovere documentari e cortometraggi culturali e sociali), Federico Rosati (attore teatrale e cinematografico, doppiatore e produttore cinematografico) e da Francesco Dainotti per la Gekon Productions (nuova realtà produttiva impegnata nella realizzazione e diffusione di nuove forme di cinema indipendente), Coco, il cortometraggio di Veronica Succi, è una “denuncia sociale necessaria e coraggiosa” – come ha dichiarato la stessa autrice, sul deplorevole mondo della pedofilia.

Lo short film girato al Pigneto e in teatri di posa, racconta la vita e le emozioni di Coco – alias Santiago Jimenez Barrios, una donna transessuale quarantenne di origine latina – la sua infanzia, il suo trauma e il suo mutamento avvenuto grazie all’arte.

La protagonista, infatti, interpretata dalla bravissima Antonia San Juan (portata alla ribalta internazionale da Pedro Almodovar con il celebre Tutto su mia madre, nel ruolo di Agrado), per far fronte al trauma subito si rifugia in un universo paillettato fatto di colori, vestiti e danza che la condurrà a mutarsi in un’artista trasformista. Un momento di svolta che sarà segnato dalla terribile scoperta che vede la madre come la prima responsabile dei suoi abusi sessuali.

Nel corto, accanto ad Antonia San Juan

Federico Rosati, nel ruolo di un uomo abusatore – “qui interpreto un uomo in cui prevale l’anima scura, nell’interpretazione cercherò di mettere il pubblico di fronte ad uno specchio” –; Flavio Cavaliere (Coco da piccolo); Claudio Botosso, un uomo anziano – “questa esperienza mi ha aperto un mondo, che non è quello che noi percepiamo dalle notizie…” –; Eva Basteiro, nel ruolo della madre di Coco.

 

 

 

SenzaBarcode Redazione

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